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I sacchetti vagabondi di Rigutino
(Quando sbagli il giorno, il sacchetto decide dove vivere.)

(Rigutino e il mistero della differenziata differita.)
Forse è tempo di ripensare ai cassonetti… e a chi dovrebbe controllare

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I sacchetti vagabondi di Rigutino
(Quando sbagli il giorno, il sacchetto decide dove vivere.)

(Rigutino e il mistero della differenziata differita.)
Forse è tempo di ripensare ai cassonetti… e a chi dovrebbe controllare

“Sei Toscana” o “Sei un accrocchio?” — Quando il porta-a-porta diventa porta-a-sacchetto-abbandonato.

Camminare per le strade di Rigutino ormai è un’esperienza interattiva: un po’ caccia al tesoro, un po’ safari urbano. Dove prima vedevi alberi, marciapiedi e parcheggi, oggi puoi ammirare i rari e pregiati “Sacchetti dell’Abbandono”, in esposizione permanente sotto ogni tiglio .

I residenti si pongono domande esistenziali:
Se sbagli il giorno di conferimento, il sacchetto resta in strada fino alla prossima era geologica? O speriamo che passi una folata di vento solidale?

A quanto pare, l’ente gestore della raccolta (Sei Toscana, per gli amici “Sei… e ti arrangi”) applica la filosofia zen: “Il rifiuto non esiste, è solo materia in attesa di un karma migliore”.

Ma i cittadini iniziano a dubitare:
«Questa raccolta porta-a-porta ci è stata venduta come la rivoluzione. E invece… ci ritroviamo con i sacchetti sotto casa come ai tempi dei cassonetti, solo più sparsi e più cari.»
E ancora:
«Il bidone dell’umido? A Rigutino funziona alla perfezione… come cassonetto dell’indifferenziata. Un trionfo del multitasking.»

La proposta di buon senso arriva dal popolo (che in genere il senso ce l’ha):
“Cassonetti controllati, zone di conferimento, e magari qualcuno che gira a controllare, perché la civiltà non si fa col volantino ma con la vigilanza.”
Ma evidentemente, per Sei Toscana, il controllo sui sacchetti  a Rigutino è come il Wi-Fi in galleria: un’utopia tecnologica.

Il problema ormai è diventato filosofico:
“Se un sacchetto cade su un marciapiede e nessuno lo raccoglie, è colpa del cittadino, del Comune o dell’universo che ci rema contro?”

Nel dubbio, il sacchetto se la ride e resta lì, beato, ad aspettare.
Tanto a Rigutino il rifiuto ha più speranza d’immortalità di una piramide egizia.

 

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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