Porta Santo Spirito si prende il maiale gialloblù: sfottò tra i quartieri
Incredibile ma vero: davanti alla storica sede di Porta Santo Spirito si è presentato un… maiale! Non un pupazzo, non un cartonato, ma un vero suino bardato di gialloblù, come se fosse un quartierista ufficiale pronto a difendere i colori. I passanti sono impalliditi, i turisti hanno fatto foto, e Peppa Pig? Probabilmente sarebbe gelosa.
Il quadrupede è stato “regalato” dai soliti buontemponi degli altri quartieri, con una scritta che sembrava uscita da un film comico: “Se siete boni, correte anche con questo”. E così Porta Santo Spirito si ritrova a competere non solo con cavalli e cavalieri, ma anche con un maiale… che sembra sapere il fatto suo.
Il povero animale ha ricevuto persino una mela da un’anima pia, ma lo sguardo tra l’indifferente e il sarcastico faceva capire: ad Arezzo le mele non si mangiano, si lanciano.
Domanda del giorno: diventerà il maiale la nuova mascotte gialloblù o finirà direttamente in padella dopo la Giostra? Nel frattempo, gli altri quartieri stanno già pensando alla contromossa: un asino vestito di rosso? Una capra con sciarpa viola?
Una cosa è certa: il clima tra i quartieri si è fatto piccante come mai prima. E se Porta Santo Spirito accetta la sfida, la prossima Giostra potrebbe vedere la prima Corsa del Porco, con bandierine svolazzanti, cavalli gelosi e pubblico che ride fino alle lacrime.
Commenti immaginari dei quartieri rivali:
“Ma noi cosa facciamo, portiamo un coniglio in armatura?”
“Il maiale corre più veloce dei nostri cavalli, giuro!”
“Speriamo almeno che sappia fare il tifo…”
𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐞 𝐄𝐧𝐩𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨
Ma se tra i quartieri c’è chi ride, Comune ed Enpa non ci trovano niente di spiritoso. L’animale è stato infatti lasciato in zona Bastioni dentro un recinto improvvisato con transenne metalliche.
«Un maiale lasciato con un messaggio provocatorio contro un quartiere del Saracino – commenta Alessandra Capogreco, presidente dell’Enpa – può sembrare uno scherzo simpatico, ma in realtà è un gesto volgare e un maltrattamento. Una violenza gratuita, tanto più grave se legata a una manifestazione come la Giostra che vorrebbe rievocare valori di nobiltà».
Sulla stessa linea l’assessore Giovanna Carlettini: «Fortunatamente la notizia ha fatto il giro del web, attirando l’attenzione di Enpa, Asl e Comune. Si sta già lavorando a una soluzione: il suino verrà affidato a Francesco Cortonesi della Rete dei Santuari Animali Liberi, così da essere accolto in una struttura adeguata. Spiace che forme di sfottò in apparenza goliardiche si trasformino in atti dannosi per gli animali. Esprimiamo ferma condanna».
Sul posto, oltre ai volontari, è intervenuta anche la polizia.
La Rete dei santuari di animali liberi in Italia ha chiesto che venga affidato a uno dei propri rifugi il maiale ritrovato stamani ad Arezzo e usato come “scherzo goliardico”. La Asl di Arezzo, che sta svolgendo le analisi sull’animale, si è già resa disponibile ad accogliere la richiesta.
«Speriamo che in futuro certe goliardate lascino in pace gli animali» – ha commentato Sara D’Angelo, coordinatrice della Rete dei Santuari, un network di rifugi antispecisti che ospita in tutta Italia oltre 3.500 animali salvati dal macello e da altre forme di sfruttamento.


Proprio da “giostra del contadino”.