Sabato all’ ora di pranzo, sul pullman delle scuole Vasari, s’è sentito un bel CRACK!: un vetro del bus s’è frantumato come i sogni di chi crede ancora che i ragazzi stiano buoni e zitti.
Nessun ferito, a parte l’autista che c’ha rimesso la pazienza e la ditta che c’ha rimesso il cristallo.
Le telecamere di bordo, ci tiene a ricordare la AT, hanno ripreso tutto: dalle scoregge silenziose ai colpi di zaino che volavano peggio delle frecce tricolori. Le immagini son già pronte da consegnare alle autorità… o magari da montare in DVD come “Fast & Vasari: studenti all’arrembaggio”.
L’azienda, con voce seriosa, ricorda che esiste una Carta dei Servizi: peccato che per molti studenti la Carta più usata rimane sempre quella da panino.
E invita a comportarsi in modo civile. Ma qui, a sentire i racconti, più che civiltà ci vorrebbe la Legione Straniera.
Ora AT dice che parlerà con le scuole e le famiglie: probabilmente per spiegare che il bus è fatto per viaggiare, mica per allenarsi a fare il lancio del peso o la rottura delle tavole di karate.
Intanto, morale della favola: il vetro l’han rotto, le telecamere l’han visto e qualcuno, prima o poi, se la vedrà col babbo incazzato… concludendo, “il vetro passa, ma il cazziatone resta”.


