La foto, immortalata da Arezzo TV, documenta l’ennesimo episodio di degrado urbano che solleva interrogativi sul rispetto per i luoghi sacri e sul senso civico dei cittadini.
A Saione, tra la chiesa e ‘l negozio Satur, c’è chi pensa cheche l’aiuola di fronte alla chiesa fosse il luogo ideale per un atto di “concimazione” personale. Un senza tetto, già famoso per aver lasciato un “segno” lo scorso febbraio durante un funerale, ha deciso che oggi l’aiuola meritava un po’ di… fertilizzante umano.
I residenti sbalorditi guardano e pensano: “Ma che roba è?!” Qualcuno propone che gli dia una pala e un secchio e lo faccia lavorare come concimatore ufficiale del quartiere. La polizia locale è stata chiamata, ma pare che l’uomo abbia un contratto a tempo indeterminato con il verde pubblico.
Insomma, a Saione il sacro convive col profano, e il prato tra Chiesa e Satur è diventato il simbolo del nuovo urbanismo: quello dove la dignità è facoltativa e le regole son fatte per ridere.


