NUTRIE ALL’ATTACCO! Via Romana? Via Tortaia?
Comune si sbatte, Regione si sbadiglia.
E Arezzo litiga anche sui roditori col curriculum migratorio
Arezzo è di nuovo in ebollizione, e stavolta non per il traffico o le buche:
sono tornate loro, le nutrie più famose del Centro Italia, quelle che ormai andrebbero messe sul libro paga del Comune per quanto fanno discutere.
Tutto era esploso lo scorso ottobre: un gruppetto di volontari – stivali, guanti e più buon cuore che pazienza – s’era messo a salvare la famigliola di nutrie finita in un cantiere, in via Romana.
Da lì, il web si era subito diviso come all’ingresso dello stadio:
– i santi, che volevano adottarle una per una;
– gli eroi, che già proponevano una statua;
– e gli aspiranti dottor Mengele del rodito, pronti a spiegare “come si fa” con una perizia degna dei film dell’orrore.
Il Comune, sorprendentemente, ci mise una pezza: l’assessore Carlettini rispose subito, dicendo in sostanza:
“Dai, proviamo a non trasformarle in pellicce”
e chiamò la Regione per cercare una soluzione incruenta.
La Regione, invece, reagì come reagisce la Regione quando non c’ha voglia:
con la rapidità di una lumaca in ferie e l’empatia di un termosifone spento.
Una risposta fredda, distante, e un entusiasmo pari a zero.
I consiglieri Giorgetti e Menchetti oggi tornano all’attacco e lo dicono chiaro, senza neanche lucidare il vocabolario:
“Torniamo sul caso delle nutrie di via Tortaia (…sì, avete letto bene: via Tortaia, e ora ci torniamo…) per ribadire che il Comune ha risposto subito, mentre la Regione s’è mostrata indifferente come sempre.
L’assessore Carlettini si è mossa, ha capito la situazione e ha telefonato dove c’era da telefonare.
La Regione, invece? Zero collaborazione, zero empatia, solo distacco snob.
Ancora una volta, tocca ai cittadini arrangiarsi.”
Tradotto in lingua corrente:
“Il Comune s’è dato da fare, la Regione s’è lisciata i baffi e ha detto ‘Noi si guarda, voi fate’.”
Sì ma… Romana o Tortaia? Le nutrie hanno migrato? O qualcuno ha sbagliato via?
E qui nasce la parte più spassosa dell’intera epopea:
le nutrie dove sono? In via Romana o in via Tortaia?
Perché i volontari le salvano in via Romana. Le gabbie erano in via Romana.
Le foto? Via Romana. E poi ZAC! nel comunicato sbuca fuori “via Tortaia”.
Quindi le possibilità sono tre:
- Le nutrie hanno migrato.
Magari hanno caricato i piccoli sul carrellino della Coop e si sono trasferite. - Hanno il doppio domicilio, come le aziende furbe: residenza in un fosso, domicilio fiscale nell’altro.
- Qualcuno ha sbagliato via, ma a quel punto è più divertente dare la colpa alle nutrie.
Intanto i cittadini, confusi, s’interrogano:
“E io la mela gliela porto a Romana o a Tortaia?”
Google Maps nel dubbio suggerisce:
“Percorso impossibile: nutria non localizzata.”
Arezzo continua a dividersi, litigare, filosofeggiare su queste benedette nutrie che – nel frattempo – se la ridono nel fosso e vivono meglio di tutti.
Comune sensibile.
Regione indifferente.
Provincia incerta.
Cittadini esasperati.
Nutrine tranquille.
E la domanda finale resta una sola:
“Ma non sarà che, in questa storia, le uniche davvero intelligenti… son proprio le nutrie?”


