Infiltrazioni, secchi, stracci e pioggia in corsia. Ma via, l’Assessorato alla Felicità c’è!
Arezzo – Piove fuori, piove dentro. All’Ospedale San Donato ormai l’acqua entra con talmente tanta confidenza che presto gli daranno la tessera dei dipendenti.
A raccontare il disastro è Cristiano Romani, che stamani ha postato due video: acqua che sgocciola dal soffitto come una fontanella comunale, pavimenti lucidi come la piscina di un agriturismo, stracci e secchi ovunque. Manca solo il bagnino col fischietto.
Le nuove sale operatorie, fresche fresche di inaugurazione, risultano chiuse per allagamento.Battono bandiera blu.
“Ah, ma erano nuove!”
Appunto: nuove, sì… ma con la funzionalità esclusiva idro-massaggio naturale dal soffitto.
Gli spogliatoi dei dipendenti? Allagati. Più che spogliatoi sembrano la foce dell’Arno. La gente entra a cambiarsi e ne esce che può direttamente tornare a casa facendo snorkeling.
Il Pronto Soccorso, “appena rifatto”? Con infiltrazioni che paiono i percorsi benessere delle terme. Infiltrazioni. Goccioloni. Atmosfera umida tipo foresta amazzonica. Manca solo un caimano nell’atrio.
Uno dice: “Ma come è possibile?”
E la risposta arriva secca (anzi, bagnata fradicia) dal post di Romani:
“Questo succede quando i lavori vengono fatti in qualche modo e tirati via. Ma l’importante è avere l’Assessorato alla Felicità e tagliare nastri, vero Presidente Giani?”
E quando c’è la Felicità istituzionale, vuoi che l’umidità ti rovini la giornata?
Che ti frega se piove nei reparti?
Che ti importa se il soffitto lacrima più di un tifoso retrocesso?
Eh già, perché a quanto pare la priorità non è impedire la caduta di calcinacci, ma inaugurare qualunque cosa abbia superficie piatta per infilarci un taglio di nastro.
Se continua così, la prossima cerimonia sarà l’inaugurazione ufficiale del Nuovo Reparto Idroterapico Involontario. Nuovi Percorsi Benessere: Sauna Finlandese (non voluta), Bagno Turco (accidentale) e Doccia Scozzese dal plafone.
Nel frattempo, i dipendenti entrano negli spogliatoi con gli stivali da pesca e il pronto soccorso offre due percorsi alternativi: codice rosso, codice giallo e… codice blu, per chi rischia di affogare.
Intanto al San Donato si naviga.
Non metaforicamente: si naviga proprio.

