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Rame, rame ovunque… ma un è cioccolata

Tra fabbriche chiuse, ferrovie spelacchiate e cimiteri profanati, il metallo rosso sparisce e anche pazienza dei cittadini

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Rame, rame ovunque… ma un è cioccolata

Tra fabbriche chiuse, ferrovie spelacchiate e cimiteri profanati, il metallo rosso sparisce e anche pazienza dei cittadini

Continujano imperterriti i furti di rame nella n’ostra provincia, che ormai pare diventata la Klondike del metallo rosso. Un si ruba più l’oro, un si ruba più i quadri: qui si smonta tutto, dalle fabbriche morte ai morti veri.

Ultime perle della collana: la Manifattura del Casentino, a Soci. Già chiusa dallo scorso ottobre, già mezza morta e sepolta, ci mancava solo i saccheggi notturni. E invece via, secondo giro di giostra: ladri entrano tranquilli tranquilli, si fanno ‘lpieno di cavi di rame e nel frattempo, già che c’erano, spaccano pure i macchinari, tanto per non lasciare nulla d’intero. Fabbrica al buio, senza difese e senza futuro: praticamente un invito scritto col pennarello “Prego, servitevi”.

Ma un finisce mica qui, eh.
Perché nei giorni scorsi anche la ferrovia Firenze–Roma è stata pelata come un pollo: 2.500 metri di rame spariti, tre arresti ad Arezzo e una presunta banda smantellata. Bravi i Carabinieri, eh, però intanto i treni vanno a pile stilo e i pendolari bestemmiavano già dal binario.

E siccome el rispetto un è di moda, i soliti artisti del cacciavite son passati pure dai morti.
Al cimitero monumentale di Cortona han fatto un lavoro da veri professionisti: staccate tutte le calate di rame delle gronde, portate via come se fosse roba loro. Un lavoro pulito, fatto indisturbati, manco fossero el custode.

Un furto che è un’offesa doppia: al portafoglio e alla decenza. Perché va bene tutto, ma rubà il rame ai morti è roba da medaglia al valore del disgusto.

Il rame costa, tira, luccica… e allora via, si smonta tutto: fabbriche chiuse, ferrovie, chiese, cimiteri, case private. Tra un po’ ci levano pure i fili del bucato, se son di rame.

Indagini in corso, accertamenti pure, ma intanto la provincia sembra diventata un enorme magazzino a cielo aperto per ladri di metallo rosso.
E noi si resta qui, a guardà i muri nudi, i tatti che sgocciolano e le fabbriche spogliate, chiedendosi solo una cosa:

 Ma el rame… un finisce mai?

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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