Seduta intensa, sudata e un po’ digerita male quella del Consiglio comunale del 18 dicembre 2025, ultima chiamata dell’anno prima de buttasse tutti sul divano co’ la tombola e “Una poltrona per due”.
Nove ore (pare) di interrogazioni, repliche, controrepliche, “non ho capito la domanda” e “lo spiegheremo meglio in commissione”, con i consiglieri che parevano più nervosi d’un caffè corretto col gasolio.
Poi, miracolo natalizio: approvato il bilancio di previsione, approvata la variante urbanistica di via Tiziano, e approvati – sottovoce ma convinti – anche i sensi di colpa per tutto quello che s’è detto durante l’anno.
Giunta e opposizione, che fino a cinque minuti prima s’erano guardati come gatti sul tetto, improvvisamente uniti come i parenti alla fine del pranzo di Natale: “dai, basta polemiche, passame una fetta”.
Alla vista del panettone (perché ad Arezzo un si discute senza carboidrati), tutti d’accordo: sorrisi, pacche sulle spalle, “ci si rivede l’anno prossimo” e promesse di battaglia rimandate a gennaio, quando la dieta è già fallita.
Insomma, una seduta storica: prima si litiga, poi si vota, infine se magia.
E anche quest’anno la democrazia aretina è salva… almeno fino alla prossima fetta.
foto: Arezzo Tv


