Arezzo – Bastano 920.000 euro e il PD aretino parte col turibolo. Una bella incensata al presidente Giani, presentato come il salvatore della patria solo perché fa il suo mestiere e rimanda indietro un po’ di soldi presi anche agli aretini.
Oh via, quando c’è da leccare il piatto, il PD aretino un si tira mai indietro. Stavolta la lingua è uscita bella lunga, tipo tappeto rosso, per accogliere il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sganciato 920.000 eurini per quattro opere nel Comune di Arezzo. E giù baci, carezze e “bravo presidente” manco fosse passato Babbo Natale col sacco pieno.
I soldi, sia detto subito, servono davvero: una scarpata a Giovi che stava più giù di morale che di terra, la passerella di Rigutino (paese diviso in due come una bistecca senza coltello) e due rattoppi alle scuole Cesalpino e Pier della Francesca, che tra muffa e crepe sembrano spesso più musei archeologici che scuole.
Però il comunicato del PD pare scritto col rossetto, tanto è appiccicoso.
Ma il PD un s’è limitato a dire “grazie”. No no. Qui s’è andati di adorazione mistica:
“La Regione c’è!” – urlano in coro – “Giani investe su Arezzo!” … manca solo il santino col presidente incorniciato sopra il camino.
Oh, menomale, direbbe qualcuno, visto che la Regionepiglia anche le tasse agli aretini, mica le raccatta nei boschi del Casentino.
Il bello arriva in fondo, quando il PD – tra una carezza a Giani e una pacca sulle spalle a Boni e Casini – tutti sul pezzo: un quadro così perfetto che pare dipinto da Pier della Francesca… peccato che fuori dalle cornici Arezzo abbia ancora buche, marciapiedi storti e quartieri che la manutenzione la vedono col binocolo. Un tripudio degno di una sagra della porchetta, ma senza la porchetta.
Naturalmente, la slinguata serve anche da trampolino ew il PD ne approfitta per tirare la volata alle prossime comunali:
“Cambiare è possibile!” dicono.
Tradotto dal politichese: Arezzo, sveglia! Levate de mezzo chi c’è ora e rimettete noi, che si promette di asfaltare strade, sistemare marciapiedi … parola d’onore, incrociando le dita dietro la schiena.
In sostanza: soldi benvenuti, opere necessarie, ma il comunicato pare scritto più per lustrare il presidente che per informare i cittadini. Una strusciata così energica che, a forza di strusciare, rischia di prendere foco.
E ora sotto col prossimo finanziamento: che la pomata è pronta e anche le mani.
E mentre il PD brucia incenso, arriva la secchiata della vicesindaca
A spegnere il turibolo ci pensa la vicesindaca Lucia Tanti, che su Facebook parla chiaro e senza profumi: “Le balle di Natale del PD”. Altro che miracoli regionali.
Secondo Tanti, dei famosi soldi sbandierati dal PD, solo 400 mila euro riguardano davvero le scuole: spogliatoi alla Piero della Francesca ed efficientamento della palestra del Cesalpino. E no, non è farina del sacco democratico: i progetti erano già pronti in Comune e il lavoro vero l’ha fatto Forza Italia tramite il consigliere regionale Marco Stella, con tanto di collaborazione istituzionale.
Insomma, più che “buongoverno”, qui si parla di cappelli messi su teste altrui. Il resto? Generici annunci, confusione sugli interventi e una memoria corta come le promesse elettorali.
Chiusura al vetriolo: l’unico vero legame tra PD regionale e scuole aretine, ricorda Tanti, è quando i fondi per l’asilo di Tortaia furono negati.
Siparietto pre-elettorale? Sì.
Numero da circo? Anche.
E come dice lei: il circo finisce quando si smette di guardarlo.
Sipario


