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Traffico, clacson e moccoli: la classifica Inrix: qui non si scherza: chi sgasa e chi resta fermo

Tra code infinite, semafori eterni e clacson isterici, la classifica Inrix certifica quello che gli automobilisti sanno da sempre: anche ad Arezzo si perde un’enormità di tempo imbottigliati nel traffico, mentre Firenze e Prato guidano la Toscana degli ingorghi

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Traffico, clacson e moccoli: la classifica Inrix: qui non si scherza: chi sgasa e chi resta fermo

Tra code infinite, semafori eterni e clacson isterici, la classifica Inrix certifica quello che gli automobilisti sanno da sempre: anche ad Arezzo si perde un’enormità di tempo imbottigliati nel traffico, mentre Firenze e Prato guidano la Toscana degli ingorghi

Arezzo, Firenze, Prato & dintorni – altro che Rinascimento: qui si pratica l’arte antica di stare fermi al semaforo.

La Global Traffic Scorecard 2025 di Inrix – che mica guarda a spanne, ma macina una montagna di dati su oltre 900 città nel mondo – ha messo nero su bianco quello che ogni automobilista sa già a memoria: il traffico è una tassa invisibile, pagata in ore di vita buttate tra una coda e un rosario di clacson.

Italia: il podio dell’ingorgo

A livello nazionale vincono (si fa per dire):

  • Roma: 76 ore l’anno perse, 17ª al mondo.
  • Milano: 67 ore, 24ª al mondo.
  • Brescia: 57 ore, 72ª al mondo.

Insomma, se cercate parcheggio lì, fate prima a portarvi il termos.

Toscana: Firenze e Prato da mani nei capelli

La Toscana non resta a guardare. Anzi, guarda… il paraurti davanti. L’area Firenze–Prato si conferma tra le più intasate d’Italia: traffico denso come la ribollita del giorno dopo.

Ecco come va  ad Arezzo: 28 ore buttate, passate a guardare il semaforo diventare rosso, poi verde, poi rosso di nuovo. Altro che Giostra del Saracino: qui si muove solo la pazienza.

Morale della favola

Ad Arezzo non siamo messi come Firenze o Prato, ma 28 ore l’anno ferme in coda non sono bruscolini: sono benzina che evapora e santi tirati giù dal calendario.

La classifica Inrix parla chiaro: il traffico non è una sensazione, è una certezza matematica. E mentre i report girano il mondo, noi si resta fermi. In prima. Con la freccia accesa. E la speranza spenta.

1 COMMENTO

  1. Pensavo peggio. A parte Istambul 116 ore che,si sa, a quelli gli piace il fumo come turchi, New York è a 102,Londra a 91, Parigi a 90, Los Angeles a 87…a Roma e Milano quindi come notorio si gira più veloci della luce. Non lo volevo dire perché se mi sente la Meloni ci fracassa i coglioni a suon di ” siamo orgogliosi…” ” un altro primato delle nostre città tra le capitali dell’Occidente…” …” L’italia corre veloce…”.
    E ad Arezzo a dividere per 365 giorni all’anno son meno di 5 minuti al giorno, naturalmente per chi sta con l’auto sempre sotto il culo, per gli altri di più. Non so come potrebbero interpretarsi queste statistiche…a New York se fai 5 km non esci dal quartiere, ad Arezzo arrivi da tutte le parti. Comunque santa moto…mai una fila, al semaforo passi tutti e sei sempre in pool position…parcheggio no problem e gratis. Ma non lo dite a nessuno, mi raccomando.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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