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Scuole castiglionesi: anno nuovo, scuole via… banchi vuoti, cantieri pieni

Tra chiusure a raffica, scuse di cartone e milioni che volano, la scuola pubblica delle frazioni finisce in soffitta.

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Scuole castiglionesi: anno nuovo, scuole via… banchi vuoti, cantieri pieni

Tra chiusure a raffica, scuse di cartone e milioni che volano, la scuola pubblica delle frazioni finisce in soffitta.

Articolo partorito (senza epidurale) da un comunicato del Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese, rielaborato in salsa urticante

“La scuola non c’è, ma è per il vostro futuro”

Castiglion Fiorentino, gennaio: c’è chi fa i buoni propositi e chi fa piazza pulita. L’Amministrazione comunale, invece del fioretto, ha scelto il falò: nidi e scuole pubbliche buttati sul fuoco uno dopo l’altro, così, per scaldare l’atmosfera.
Chiude La Pievuccia, chiude Brolio, chiude la primaria di Santa Cristina, chiude La Nave. E le altre frazioni? Boh. “Si vedrà”. Tradotto dal politichese: arrangiatevi.

Il risultato è sotto gli occhi anche senza gli occhiali: la scuola nelle frazioni sparisce piano piano, come il ghiaccio nel bicchiere d’estate. Nessun piano, nessuna mappa, nessuna bussola. Le famiglie? Avvisate a cose fatte. Il futuro delle comunità locali? Rimandato a data da destinarsi, possibilmente mai.

La scusa ufficiale è il calo demografico. Peccato che La Nave di bimbi ne avesse eccome. Allora si passa al piano B: “le strutture non vanno bene”. Peccato pure qui: nessuna scuola risulta inagibile. Ma vuoi mettere la soddisfazione di dire che è colpa dei muri?

Certo, un po’ di manutenzione serviva. Ma guarda caso erano lavori noti dal 2016. In nove anni, niente. I soldi però non mancavano:
500 mila euro ai giardini,
500 mila allo stadio col prato finto,
500 mila a Sant’Agostino (cantiere eterno, come l’attesa del Messia),
oltre un milione per tenere basse le tariffe dei rifiuti… salvo poi presentare il conto oggi, interessi compresi.
La scuola? Quella poteva aspettare. Anzi no: poteva chiudere.

Il capolavoro finale è il polo scolastico 0-6 alla Spiaggina: oltre 5 milioni di euro, in una zona dove arrivarci è già un’avventura e parcheggiare un miraggio. Un edificio pensato come se i bambini piovessero dal cielo, ignorando il calo demografico, con il rischio concreto di restare mezzo vuoto.
Soluzione geniale: inventarsi una scuola materna privata dentro una struttura pagata con soldi pubblici ed europei, così la scuola pubblica se la fa concorrenza da sola. Le rette? Dettagli. Tanto pagano sempre gli stessi.

E sia chiaro: non è sfortuna, non è destino cinico e baro, non è nemmeno un errore.
È una scelta politica bella e buona.
E a Castiglion Fiorentino, quest’anno, a scuola ci va solo chi riesce a starci. Gli altri… “si vedrà”.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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