Articolo liberamente elaborato da una notizia pubblicata sul Corriere di Arezzo e tradotto in puro ortichese, con le dovute dosi di punture, cattiveria popolare e prese per il culo d’ordinanza. I fatti restano quelli, il linguaggio no: qui si racconta la cronaca come si farebbe all’Orciolaia, non in redazione.
Pensava d’andà a svotà le palle, invece gli han provato a svotà el portafogli.
Un aretino di 78 anni suonati come le campane del Duomo, martedì pomeriggio, ha deciso che la pensione non basta e che era l’ora di rifarsi una vita… o almeno un pomeriggio lurido.
Si presenta tutto arrapato al parcheggio di via Laschi, zona Pionta.
Romanticismo zero, ma alla sua età ci s’accontenta.
Convinto di trovare una quarantenne vogliosa pronta a fargli dimenticare l’artrosi.
E infatti la donna arriva.
Peccato che dietro di lei sbuchino altre due: non per il tris, ma per fargli il culo a strisce.
Altro che limonare: manate, spintoni e mani nel portafogli, dove il vecchio teneva 250 euro tondi, probabilmente messi via rinunciando alle supposte.
Le tre, invece di spogliarsi, lo spogliano a modo loro, cercando di portargli via tutto tranne le mutande (che tanto, a quell’età, fan tristezza).
Il nonno però non è ancora del tutto rincoglionito: reagisce, si divincola, scappa come può e comincia a urlare come un maiale sgozzato.
Trombata saltata, rapina pure.
Arrivano i carabinieri, che nel giro d’un’ora beccano le le tre sirenette del cazzo, le hanno identificate e messe al fresco per la notte.
La mattina dopo, però, tutti a casa, perché in Italia se provi a inculare un vecchio ma non ci riesci è quasi sport nazionale.
Risultato finale:
– il nonno con qualche livido e una sega rimandata
– le tre donne denunciate
– e una certezza assoluta:
se a 78 anni vai a un appuntamento erotico in un parcheggio, Dio ti guarda e ride
Ora l’aretino, dicono, ha disinstallato tutto dal telefono e ha ricominciato a frequentare il circolo.
Dove al massimo ti fregano a briscola.
E almeno lo sai prima.
E ora, probabilmente, tornerà giocare a briscola.
Che almeno lì le carte le rimescolano davanti.


