Altro che medaglie d’oro: al villaggio olimpico di Fiames, a due passi da Cortina d’Ampezzo, il vero podio è quello dei preservativi. Diecimila pezzi distribuiti, evaporati in tre giorni. Più che Giochi invernali, qui siamo ai Giochi primaverili anticipati.
Benvenuti a Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dove la neve è fredda ma l’atmosfera… diciamo che è tropicale.
Due anni fa a Parigi ne avevano dati 300mila. Trecentomila. Tradotto: due al giorno per atleta, con tanto di scorta tattica. Qui invece la filosofia dev’essere stata: “Ragazzi, usateli con parsimonia, che siamo in montagna”.
Risultato? Scaffali vuoti. Più veloci loro di uno slalom speciale.
Un atleta anonimo sussurra: “Promettono nuove forniture, ma chissà quando”. Nel frattempo, pare che la disciplina più praticata sia la “combinata romantica”: allenamento al mattino, cerimonia al pomeriggio, strategia amorosa la sera.
A mettere il turbo ci ha pensato pure Sophia Kirkby, slittinista americana, che ha lanciato un casting social per trovare un appuntamento. “Non cerco solo altri olimpionici per un cappuccino”.
Capito? Non un espresso, ma un espresso… lungo.
E con San Valentino, l’amore è diventato sport dimostrativo.
Nel villaggio di Milano le visite incrociate tra nazionali sarebbero vietate. Ma niente panico: c’è la stanza relax. Luci soffuse, musica fusion, paraventi strategici. Ufficialmente per la meditazione. Ufficiosamente… per “concentrarsi” in coppia.
Altro che yoga: qui si pratica l’allungamento creativo.
Il governatore Attilio Fontana aveva detto: “La salute prima di tutto”. E infatti i preservativi hanno il logo della Regione. Marketing territoriale applicato alla prevenzione.
Peccato che la prevenzione sia finita prima delle qualificazioni.
Morale della favola
Alle Olimpiadi si vince, si perde, si cade, ci si rialza. E a quanto pare… ci si organizza. Perché tra coprifuoco, viaggi continui e orari folli, gli atleti dimostrano che la vera resilienza non è solo fisica, ma anche sentimentale.
Aspettando nuove scorte, qualcuno rispolvera la PlayStation. Altri affinano le tattiche.
In fondo lo spirito olimpico è questo: partecipare.
E a Cortina, diciamolo, partecipano in tanti.


