Oh che succede in città? Pare che la corsa di Beppe Angiolini verso Palazzo Cavallo si sia già messa di traverso. Dopo l’annuncio a sorpresa del 21 febbraio, con tanto di entusiasmo e pacche sulle spalle, ora l’imprenditore della moda potrebbe pure ripensarci. Sì, avete capito bene: ritiro della candidatura sul tavolo.
La “benedizione” di Fratelli d’Italia c’è stata, ma nel centrodestra non è tutto rose e fiori. Anzi. Ci sono muri da abbattere e malumori che si sentono fino in Piazza Grande. Forza Italia storce il naso, la lista civica Ora di Ghinelli rilancia il nome di Lucia Tanti e nella Lega non si brinda di certo.
Il commissario provinciale Mario Agnelli ha messo i puntini sulle i con un comunicato che sa tanto di richiamo all’ordine: prima viene la compattezza della coalizione, poi tutto il resto. Tradotto dal politichese: “Ragazzi, o si sta uniti o si va a casa”.
Ma non è solo questione di partiti. Anche dentro l’area che fa capo a Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini il clima s’è raffreddato. E come se non bastasse è arrivata pure la bordata del neonato Futuro Nazionale di Vannacci-Romani, che ha spento quell’euforia che s’era accesa appena due settimane fa.
Chi sta vicino ad Angiolini racconta di un Beppe amareggiato, deluso da queste tensioni e stanco di dover combattere più dentro che fuori la coalizione. L’idea di fare un passo indietro non sarebbe più solo un sussurro, ma un pensiero concreto.
I prossimi incontri saranno decisivi. Ma una cosa è certa: l’aria frizzantina del 21 febbraio s’è già fatta pesante. E ad Arezzo, quando il vento cambia, si sente eccome.



CVD