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Rigutino, Policiano e Frassineto: tra passerelle fantasma, buche assassine e campi sportivi coltivati a gramigna

Promesse a chiacchiere, paesi nel dimenticatoio

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Rigutino, Policiano e Frassineto: tra passerelle fantasma, buche assassine e campi sportivi coltivati a gramigna

Promesse a chiacchiere, paesi nel dimenticatoio

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Lista Indipendente Per Arezzo

C’è chi aspetta il treno, chi aspetta la pensione… e poi ci sono i cittadini di Rigutino che aspettano la famosa passerella. Quella promessa, annunciata, smontata, studiata, ripensata e nel frattempo sparita come certi buoni propositi dopo Capodanno.

Rigutino aspetta la passerella. Da due anni. Intanto si rischia la vita sulla SR71

Promesse, buche, erbacce

A Rigutino la famosa passerella è diventata un po’ come il mostro di Loch Ness: tutti ne parlano, tutti l’hanno sentita nominare, ma a vederla non c’è riuscito ancora nessuno.

Il ponticello che collegava via della Stazione alla zona di Nocetella è stato buttato giù nel novembre 2023 per ragioni di sicurezza idraulica. Giusto, per carità. Peccato che fosse anche l’unica via alternativa alla SR71, dove attraversare a piedi è più o meno come tentare la fortuna in mezzo a un rally.

Così oggi mamme con passeggini, bambini diretti a scuola, anziani che vanno alla Posta e persone con difficoltà motorie si ritrovano con una sola opzione: la regionale trafficata. Praticamente un percorso a ostacoli con auto, camion e specchietti formato XXL che ti passano a pochi centimetri.

Il tema è tornato fuori durante l’incontro con Michele Menchetti, consigliere comunale di minoranza e candidato sindaco con la Lista Indipendente per Arezzo. I cittadini lo hanno detto senza tanti giri di parole: la passerella serve e serve in fretta. Non tra cinque anni, non dopo l’ennesimo studio, ma ora.

Ma a Rigutino i problemi non finiscono certo lì.

Lungo la SR71 i marciapiedi sono una specie di leggenda metropolitana: tutti sanno cosa sono, ma nessuno li ha mai visti. Chi cammina deve stare attaccato al bordo strada sperando che l’automobilista di turno non abbia fretta.

Poi c’è il mercato settimanale, che è ancora uno dei pochi momenti di vita del paese. Bancarelle, gente che si incontra, due chiacchiere. Tutto molto bello, se non fosse che per i bagni pubblici gli ambulanti devono arrangiarsi.

Sul fronte banche la situazione è ancora più grottesca: non ce n’è più una. Nemmeno un bancomat. Se vuoi prelevare contanti devi fare un viaggetto fino a Castiglion Fiorentino. Nel 2026, a Rigutino, per ritirare cinquanta euro serve praticamente la gita.

Nel frattempo il paese è cresciuto con nuove villette sul versante della Valdichiana. Peccato che i parcheggi siano pochi e pure segnati male. E per i giovani? Zero. Nessuno spazio dove ritrovarsi. L’unico posto rimasto è probabilmente il marciapiede… sempre che non passi una macchina troppo vicina.

Il senso di abbandono non riguarda solo Rigutino. Anche nelle frazioni vicine la musica è più o meno la stessa.

A Policiano, davanti al cimitero, ci sono buche talmente profonde che se ci metti il piede rischi di uscire con una caviglia nuova di zecca. Più che manutenzione qui servirebbe una squadra speleologica.

A Frassineto invece troneggia l’ennesimo monumento alle promesse dimenticate: il campo sportivo che doveva diventare il fiore all’occhiello del paese. Oggi è semplicemente un prato con l’erba alta.

E pensare che la storia parte da lontano. Nel 2011 la giunta Fanfani approvò il progetto preliminare. Nel 2013 la Polisportiva di Frassineto cedette gratuitamente al Comune un’area da circa 300 mila euro proprio per costruire l’impianto sportivo e ricreativo.

Poi nel 2015 arrivò la nuova amministrazione e il progetto sparì dal piano delle opere pubbliche. Fine della storia. O meglio: inizio della coltivazione di erbacce.

Per Menchetti è l’ennesima prova della distanza tra Palazzo Cavallo e le frazioni. Quelle che stanno fuori dal centro, lontane dai riflettori e spesso anche dalle manutenzioni.

Intanto la campagna elettorale va avanti. Sabato 7 marzo la Lista Indipendente per Arezzo sarà con un gazebo al mercato di viale Giotto. Martedì 10 marzo incontro con i cittadini a Battifolle, al Circolo Arci.

Nel frattempo, a Rigutino, la passerella resta un ricordo.
E i cittadini continuano ad attraversare la SR71… sperando che vada bene anche stavolta.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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