AREZZO – Il mondo della corsa aretina perde uno dei suoi protagonisti più autentici. È morto all’età di 77 anni Moreno Sinatti, figura storica del podismo locale, atleta instancabile e persona conosciuta e apprezzata ben oltre l’ambiente sportivo.
La malattia, comparsa e aggravata in pochissimo tempo, lo ha portato via giovedì sera, lasciando sgomenti familiari, amici e tanti compagni di strada con i quali aveva condiviso decenni di gare, allenamenti e amicizia.
Primo dei tre fratelli Sinatti, insieme a Fabio e Stefano, Moreno è stato uno dei simboli della grande tradizione podistica di Policiano. La sua passione per la corsa era nata nei primi anni Settanta e non si era mai spenta. Fino agli ultimi tempi era facile incontrarlo lungo le strade o sui sentieri del monte Lignano, sempre con il sorriso e la voglia di esserci.
Nel 1973 partecipò alla prima edizione della Scalata al Castello, manifestazione diventata nel tempo una delle più importanti del panorama podistico aretino e profondamente legata al nome della famiglia Sinatti. Anche all’ultima edizione non aveva voluto mancare, seguendo la gara dal palco.
Accanto allo sport, Moreno coltivava un’altra grande passione: la musica. Batterista di talento fin da ragazzo, aveva suonato in diverse orchestre del territorio. Dopo gli studi all’Itis, aveva intrapreso la carriera nelle Ferrovie dello Stato, lavorando come capotreno.
In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio e i ricordi condivisi sui social da amici e conoscenti. Tutti descrivono Moreno come una persona generosa, disponibile e capace di trasmettere entusiasmo e umanità.
Lascia la moglie Rosanna, i figli Lucia e Michele e quattro nipoti.
L’ultimo saluto sarà celebrato domani, sabato 13 giugno, alle ore 11 nella chiesa di Policiano. La camera ardente è stata allestita nella sala parrocchiale.
Con Moreno Sinatti se ne va un pezzo di storia del podismo aretino, ma resta il ricordo di una vita vissuta sempre di corsa, con passione, semplicità e amore per la famiglia.
Un ricordo personale
Ricordo ancora quando, allora ventenne, mi capitava di condividere con Moreno qualche gara podistica. Già allora trasmetteva entusiasmo, semplicità e quella straordinaria voglia di vivere che in queste ore in tanti stanno ricordando.
Fa male pensare che se ne sia andato così in fretta, senza quasi lasciare il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero abbraccio.
Ciao Moreno, continua a correre leggero. ❤️
Nella foto di tanti anni fa, quando da ragazzo mi capitava di condividere con Moreno Sinatti qualche gara. Un’immagine che oggi custodisce un ricordo prezioso di una persona che ha fatto della corsa una passione e uno stile di vita. Ciao Moreno.


