Sul Bicigrill di Frassineto ormai s’è scritto parecchio: interrogazioni, promesse, verifiche, tavoli tecnici e parole che pedalano più delle biciclette. Ma nel frattempo c’è pure chi, invece di aspettà, aveva provato a dacci una mano davvero.
È il caso di Luca Malentacchi, che vive a Rigutino ed è uno che di turismo sportivo e cicloturismo qualcosa mastica. Non uno che passa di lì per caso, ma uno che quando vede posti come quello del Bicigrill comincia subito a pensà: “Qui ci si potrebbe fa qualcosa”.
E infatti l’idea ce l’aveva pure abbastanza chiara: una struttura polivalente per accogliere e promuovere il territorio della Valdichiana, punto di riferimento per ciclisti, camminatori e turisti che pedalano lungo il Sentiero della Bonifica.
Insomma, proprio quello che sulla carta il Bicigrill dovrebbe essere.
Due anni fa circa Malentacchi riesce anche ad avere un incontro con il dottor Lucci della Provincia, cioè uno di quelli che dovrebbe seguire la questione.
L’idea dell’incontro era semplice, quasi disarmante:
“Io avrei delle idee per quel posto. Mi sapete dire almeno quando pensate di fare un bando e cosa ci metterete dentro, così uno magari si prepara?”.
Risposta: stiamo istituendo tavoli tecnici, le faremo sapere.
Siamo a giugno 2024.
Poi a ottobre 2024 arriva pure la notizia che l’immobile torna definitivamente alla Provincia, dopo anni di carte, concessioni, liquidatori e burocrazia varia.
Tradotto: ora ci si potrebbe muovere anche abbastanza rapidamente.
E invece da gennaio 2025, racconta Malentacchi, partono messaggi e richieste di aggiornamento al dottor Lucci.
Risposta?
Nessuna.
Silenzio totale.
La storia, raccontata in poche righe, è questa. Senza troppi commenti.
Perché alla fine il punto resta sempre lo stesso: mentre si parla di ciclovie, turismo lento, sentieri e valorizzazione del territorio, il Bicigrill di Frassineto resta lì fermo, con le idee che passano davanti come ciclisti in gruppo… ma senza che nessuno apra davvero la porta.
E a questo punto la domanda viene quasi da sola:
prima o poi si parte davvero, o si continua a pedalà solo a parole?


