Sarà una coincidenza, ma più s’avvicinano le elezioni e più fioccano inaugurazioni. E così, tra forbici, nastri e foto di rito, in città è stato inaugurato il campo di bocce “con il peso” al centro di aggregazione sociale di Pescaiola.
A tagliare il nastro l’assessore allo sport Federico Scapecchi, accompagnato da rappresentanti del Cas e della Uisp. Il tutto dentro a un progetto – spiegano dal Comune – nato per salvare e valorizzare i giochi storici aretini.
Insomma, una sorta di operazione nostalgia: perché ad Arezzo, tra un regolamento e l’altro, si è deciso di mettere pure le bocce con il peso nell’albo dei giochi storici. Tradotto per chi non mastica la materia: sono quelle bocce un po’ “birichine” che dentro hanno il piombo e quando rotolano fanno curve imprevedibili, motivo per cui qualcuno le chiama anche “bocce matte”.
Un gioco antico, dicono, risalente addirittura all’Ottocento. E che ora si vorrebbe far conoscere anche ai giovani. Magari tra una partita e l’altra senza arbitri e senza Var, dove – come da tradizione – se c’è da misurare un punto si tira fuori il metro e si risolve alla vecchia maniera.
Ma non finisce qui. Perché nello stesso giro di inaugurazioni è arrivato pure il nuovo tratto di ciclopedonale che collega Ceciliano alla città, passando vicino alla rotatoria dei Setteponti e sbucando verso il centro commerciale.
Due chilometri di pista fresca fresca, finanziata con il PNRR, che secondo l’assessore Alessandro Casi rappresenta un passo avanti per la mobilità sostenibile e per collegare meglio la frazione al resto della città.
E così, tra bocce con il piombo e biciclette sul Gavardello, Arezzo si ritrova con nuovi spazi per giocare e pedalare.
Il tutto, guarda caso, proprio mentre la politica comincia a scaldare i motori per le prossime elezioni.
Coincidenze? Può darsi.
Ma da queste parti qualcuno, con un sorriso sotto i baffi, già commenta:
“Quando si vota, anche le bocce diventano matte… e i nastri si tagliano più veloci.”


