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Arezzo, 33 strade nuove intitolate: il bilancio che tutti aspettavano (e che ‘n frega a nessuno)

Un lavorone di nomi e targhe che doveva cambià la vita… ma alla fine ‘un s’è mosso manco un capello

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Arezzo, 33 strade nuove intitolate: il bilancio che tutti aspettavano (e che ‘n frega a nessuno)

Un lavorone di nomi e targhe che doveva cambià la vita… ma alla fine ‘un s’è mosso manco un capello

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo 

Oh finalmente! Era mesi, anni, secoli che la gente d’Arezzo la notte ‘un dormiva: “Ma quante vie avranno intitolato quest’anno?”. Ora possiamo tirà un sospiro di sollievo: son 33. Trentatré! Roba che cambia la vita.

S’è chiuso infatti il gran lavoro della Commissione toponomastica 2020-2026, e il Comune, giustamente tronfio, ci fa sapere che è un record storico. Un’esplosione di targhe: illustri cittadini, personaggi storici, simboli civili… insomma, un festival del cartello stradale.

Dal 2021 a oggi hanno ridisegnato mezza città: vie, piazze e angoli dedicati a gente importante, eroi, studiosi, sportivi, gente che ha fatto cose. Tutto bellissimo, per carità. Peccato che nel frattempo la domanda del cittadino medio sia rimasta sempre quella: “Sì, ma dove si parcheggia?”

Il sindaco e gli assessori, soddisfattissimi, parlano di identità, memoria, coscienza civile. Parole grosse, importanti, che fanno pure effetto. E ci mancherebbe altro: quando attacchi una targa nuova, un pezzo di storia lo metti davvero.

Dietro a questo capolavoro di toponomastica, un dream team di espertoni: accademici, storici, architetti, funzionari. Gente che studia, discute, analizza… e alla fine decide come chiamà una strada che poi il navigatore continuerà a sbaglià lo stesso.

Il risultato? Trentatré nuove intitolazioni. Un trionfo. Un evento epocale.
La città esulta. O almeno… qualcuno l’avrà fatto, si spera.

Nel frattempo, il resto della popolazione continua serenamente la sua vita, ignara e felice, senza sapere nemmeno dov’è la metà di queste vie nuove. Ma tranquilli: ora che lo sappiamo, possiamo dormì sonni più tranquilli.

O forse no.

Nell’immagine: Tra Via Piana e Via della Minerva esiste un: Vicolo Chiuso

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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