Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Lista Indipendente Per Arezzo – Michele Menchetti
Oh via, questa è roba che ad Arezzo si racconta da anni… e mica da ieri!
All’Ortica, tra segnalazioni dei lettori, foto, proteste e santi tirati giù, s’è sempre detto: le strade son più bucate d’un groviera!
Città, frazioni, su per i colli e giù per le valli: buche, tombini storti, rattoppi che durano meno d’un gelato al sole.
E nel frattempo? Gomme scoppiate, ammortizzatori andati e gente che guida facendo lo slalom manco fosse in pista.
Ma guarda un po’…
zac! Arrivano le elezioni e parte l’asfalto a rotta di collo!
Ruspe, operai, bitume caldo come se non ci fosse un domani. Oh, pare quasi un miracolo… di quelli che arrivano puntuali ogni cinque anni.
E nel mezzo della polvere e delle promesse, ecco spuntà pure il consigliere Michele Menchetti, candidato sindaco, che dopo centinaia di proteste negli anni…
pare accorgersi ora delle buche!
“Mandate le foto!” dice.
Parte il toto-strade bucate, una specie di caccia al tesoro… ma invece dell’oro si trovano crateri.
Basta un cellulare, uno scatto e via su WhatsApp:
mappatura “sui generis”, la chiama lui.
E oh, a vederle tutte insieme queste buche, vien da pensà che più che una mappa sia un atlante del disastro!
Ora, sia chiaro: meglio tardi che mai, eh.
Ma qui ad Arezzo si dice:
“S’è chiusa la stalla quando i buoi erano già scappati… e pure col carretto!”
Perché la verità è una sola:
la manutenzione quella visibile, quella che tocchi con mano tutti i giorni…
porta voti. Eccome se li porta.
E tanto si sa com’è:
la gente s’arrabbia, borbotta, impreca…
ma poi, tra una strada rifatta e una buca tappata all’ultimo tuffo,
qualcuno si scorda pure delle gomme lasciate per strada.
Intanto, oh, il gioco è partito:
scatta, manda e segnala.
Che qui più che un Comune…
pare serva un navigatore per evitare le buche!


