Oh citti, questa ‘un è la solita storiella da bar… qui si parla di roba seria, ma raccontata come si deve! Da Arezzo fino su in Trentino, zona Rovereto, ‘na coppia di coniugi aretini s’è fatta un viaggetto… mica per turismo eh, ma per fa’ sparì soldi come neve al sole!
I due, s’erano messi in testa di rifilare a ‘na povera donna della Vallagarina ‘sto famoso “filtro d’amore”.
E la storia, oh, pare uscita da ‘na commedia… se ‘un fosse che i soldi erano veri!
Tutto parte da Facebook — eh sì, sempre lui! — dove la signora, già un po’ giù di corda per questioni di cuore, casca nella rete. Messaggini, parole dolci, promesse da mille e una notte… e zac! Si passa subito al sodo: “Se vuoi che quello ti caschi ai piedi, ci vogliono i soldi!”
E mica due spicci, eh! Tra ricariche e pacchi pieni d’oro di famiglia spediti giù ad Arezzo, in un mese solo — giugno 2020 — la donna s’è ritrovata alleggerita di quasi 14 mila euro.
Capito? Quattordicimila! Mica bruscolini da aperitivo.
E loro? A raccontare che c’era addirittura un “altissimo sacerdote” che voleva pure i regalini per fa’ il lavoro… roba da fa’ cascare le braccia e pure il resto!
Quando la signora ha iniziato a capì che l’amore ‘un arrivava manco col GPS, la situazione è pure peggiorata: minacce, paura, roba pesante davvero. Ma quella è un’altra faccenda che ancora deve finì in tribunale.
Intanto, però, la giudice di Rovereto ha detto chiaro e tondo: truffa bella e buona!
Condanne arrivate: un anno e otto mesi per la donna, dieci mesi per il marito, più multe e risarcimento.
Insomma, oh, morale della favola:
se qualcuno ti promette l’amore eterno via WhatsApp… tieniti stretto il portafoglio e cambia chat!
Perché, come si dice dalle nostre parti:
“L’amore sarà pure cieco… ma qui c’era chi ci vedeva benissimo — nei soldi degli altri!”


