Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Michele Menchetti
Oh bella, qui si va di furia eh! A sentì i giornali, il nuovo comandante della Polizia Municipale c’è già, bello pronto e incartato: Menguzzo. Però, a cercà bene… la graduatoria un la trova manco col lanternino.
Ieri, giorno di consiglio comunale, il consigliere Michele Menchetti s’è letto “i giornali” e gli è preso un mezzo giramento: “Menguzzo ha vinto il concorso”, scrivono. E pure che i titoli so’ stati decisivi.
“O via – avrà pensato – ma allora la graduatoria dov’è?”
E infatti Menchetti corre all’albo pretorio del Comune bello spedito, ore 9 spaccate… ma nulla. Niente. Zero. Nemmeno l’ombra d’una classifica.
E qui nasce il dubbio:
ma se i giornali lo sanno già, e qualcuno pure dal giorno prima… chi gliel’ha raccontato?
Perché qui un si parla di chiacchiere da bar, ma d’un concorso pubblico. Roba che dovrebbe esse trasparente come l’acqua di sorgente, mica come il vin santo torbido.
Menchetti allora la butta lì, senza troppi giri:
“Ma un sarà mica che qualcuno ha parlato prima del tempo? Un si rischia qualcosa tipo segreto d’ufficio violato?”
E già che c’è, allarga il campo:
la Questura lo sa? Il Questore ha qualcosa da dire? E dal Ministero dell’Interno è arrivato il via libera oppure si va a sentimento?
Insomma, più che un concorso pare una partita già giocata… ma senza che il pubblico abbia visto il risultato ufficiale.
E ad Arezzo, si sa, quando le cose tornano poco… la gente comincia a borbottà. E stavolta, c’è da giurarci, il brusio lo sentiranno fino in Comune.


