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Arezzo, domenica da girà a piedi: traffico in tilt e parcheggi spariti

Tra bici, processioni e divieti, l’aretino col volante in mano è bell’e disperato, tra lavori, pallone e parcheggi che spariscono, chi guida c’ha da avé pazienza bona

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Arezzo, domenica da girà a piedi: traffico in tilt e parcheggi spariti

Tra bici, processioni e divieti, l’aretino col volante in mano è bell’e disperato, tra lavori, pallone e parcheggi che spariscono, chi guida c’ha da avé pazienza bona

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo

AREZZO — Domenica 29 marzo segnatevela bene: se pensate di girà tranquilli in macchina… scordatevelo. Tra la ciclostorica L’Ardita e la domenica delle Palme, il centro diventa praticamente un percorso a ostacoli — ma senza macchina.

Dalle 7 di mattina partono subito i primi divieti di sosta (con tanto di carro attrezzi pronto a fa’ piazza pulita) in mezzo centro: corso Italia, via Cavour, via Borgunto, piazza Grande e dintorni. E non è finita lì, perché in diverse di queste strade scatta pure il divieto di transito. Tradotto: o ci arrivi prima o un ci arrivi più.

Via Pescaia diventa un cul-de-sac buono solo per residenti, e chi si trova a girà per Borgunto deve pure cambià direzione per forza. Insomma, serve più fantasia che col navigatore.

Poi arrivano loro, i cicloamatori: e lì la circolazione viene proprio fermata a tratti mentre passano. Il serpentone in bici attraverserà mezzo Arezzo, dal centro fino a Ponte Buriano, passando per viali e strade belle trafficate. E dalle 10 alle 16, pure la salita verso Poti (quella del Pantani, per capissi) è off-limits.

Come se un bastasse, tra le 10 e le 11 c’è pure la processione della domenica delle Palme: altre strade chiuse, altri stop, altre inversioni obbligate. In certe zone si passa solo se sei residente o se c’hai proprio da andà al cimitero — e lì almeno ti fanno passà.

E ora veniamo al punto dolente: gli automobilisti aretini.
Perché diciamocelo senza giracci intorno… qui c’è gente che prende la macchina anche per fa’ due passi scarsi, giusto per un si stancà. E domenica gli tocca un trauma vero: parcheggi spariti, strade chiuse, deviazioni a raffica.

Qualcuno proverà a girà mezz’ora per trovà un posto, qualcun altro borbotterà contro “tutte ‘ste bici”, e poi — alla fine — toccherà fa’ quello che un si voleva fa’: andà a piedi. Magari pure per più di cento metri. Una tragedia.

Occhio anche ai giorni dopo: Occhio anche ai giorni dopo: da lunedì 30 marzo partono i lavori in via Giovanni Severi, con sensi cambiati, divieti e strade che diventano senza uscita — giusto per non fassi mancà nulla. E come se un bastasse, la sera c’è pure la partita tra Arezzo e Ascoli, quindi traffico e gente in giro raddoppiano. Poi, da inizio aprile, arriva pure il Motor Show Extreme che si prende un parcheggio intero in zona Carbonaia.

Insomma, tra eventi e cantieri, Arezzo per un po’ si gira più con le gambe che con le ruote.
E forse — ma piano a dirlo — un farà neanche male.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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