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Arezzo, cibo per chi ha fame buttato via: roba da far girare le scatole!

Qui c’è gente che un arriva a fine mese e c’è chi butta la pasta in terra: ma che si scherza davvero?!

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Arezzo, cibo per chi ha fame buttato via: roba da far girare le scatole!

Qui c’è gente che un arriva a fine mese e c’è chi butta la pasta in terra: ma che si scherza davvero?!

Oh ma qui s’è passato il segno, eh. In via Magellano ad Arezzo succede una roba che fa proprio girà le scatole: pacchi di pasta, roba data dalla Comunità Europea a chi un c’ha da mangià, buttati sul marciapiede, fuori dai bidoni, come fosse spazzatura qualsiasi. Ma si scherza o si fa sul serio?

La denuncia arriva dalla consigliera comunale Mery Cornacchini, e le immagini parlano da sole: pacchidi pasta lasciati lì sul marciapede, accanto ai cassonetti, manco qualcuno avesse fatto pulizia di casa. E invece no, quella è roba che dovrebbe finire sulle tavole di chi fatica ad arrivare a fine mese, gente che conta i centesimi per fa’ la spesa.

Questi prodotti arrivano tramite programmi europei come il FEAD, mica noccioline: servono per aiutà famiglie in difficoltà, distribuiti da associazioni come Caritas, Banco Alimentare e Croce Rossa. E invece c’è chi li prende e li butta via. Butta. Via. Il cibo. In un periodo dove c’è gente che salta i pasti. Ma che vergogna è?

Sui social la gente è imbestialita, e come dargli torto. E i commenti, quelli più “salaci”, un le mandano certo a dire:

C’è chi ironizza amaro come Daniela:
“La pasta non era di loro gradimento… volevano la Rummo o la Molisana forse”.
E qui, tra il sarcasmo e la rabbia, si capisce bene il senso: non è questione di marca, è questione di rispetto.

Poi c’è chi va diretto come una fucilata, tipo Laura:
“Che schifo… e intanto chiude il dormitorio”.
E qui si tocca un nervo scoperto: mentre qualcuno spreca, altri restano senza un tetto.

Altri ancora chiedono controlli veri, come Debora:
“Mettere le telecamere ovunque!”
O Enrico, che propone addirittura di tracciare i pacchi per risalire a chi li butta e togliere gli aiuti a chi un li rispetta.

E poi c’è la rabbia pura, senza filtri:
“Vergognosi!”, “Non si può vedere!”, “Roba da matti!”
Frasi corte, ma che dicono tutto.

Certo, tra i commenti c’è anche chi esagera o butta tutto in caciara, ma il punto vero resta uno solo: lo spreco di cibo destinato a chi è in difficoltà è una cosa che un si può giustificà in nessun modo.

E allora una domanda viene da sé: ma i controlli dove sono? Possibile che un si riesca a capì chi ha davvero bisogno e chi invece prende per buttà via?

Perché così, diciamocelo chiaro, è uno schiaffo in faccia a tutta la città. E anche a chi, in silenzio, fa la fila per un pacco alimentare senza lamentassi.

Qui un si tratta di politica o chiacchiere: qui si tratta di buon senso. E quello, pare, ultimamente, s’è perso per strada… insieme alla pasta.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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