È una valanga di rabbia quella che sta travolgendo i social dopo la morte di Choco, il cagnolino di 14 anni investito in via dell’Acropoli da unA Jeep che non si è fermata.
I commenti corrono veloci, uno dietro l’altro. E il tono è durissimo: “Assassino”, “maledetto”, “vergogna”. C’è chi chiede giustizia, chi invoca l’arresto, chi non riesce nemmeno a trovare le parole.
Secondo quanto raccontato, il cane sarebbe stato travolto mentre attraversava per tornare dal proprietario. L’uomo avrebbe provato a fermare il fuoristrada, ma inutilmente. E molti, leggendo questa dinamica, sono convinti: non è stato un incidente qualsiasi.
Ma mentre la rabbia monta, esplode anche la polemica. Perché sotto i post si combatte una vera e propria battaglia: da una parte chi dice “doveva essere al guinzaglio”, dall’altra chi replica senza mezzi termini: “Guinzaglio o no, non si scappa dopo aver investito”.
Una discussione che degenera, tra accuse, repliche e commenti sempre più accesi. C’è chi parla di responsabilità, chi di crudeltà, chi prova a distinguere. Ma la sensazione è che la rete si sia spaccata in due.
Intanto arrivano anche le prese di posizione ufficiali. L’Enpa, intervenuta sul posto, parla di un episodio grave e invita chiunque abbia visto qualcosa a farsi avanti. Sulla stessa linea l’assessora Giovanna Carlettini, che esprime indignazione per un comportamento definito grave e inaccettabile.
Nel frattempo le indagini vanno avanti, anche con l’aiuto delle telecamere. Si cerca un fuoristrada, si cercano risposte.
E mentre i social continuano a ribollire, resta una domanda che rimbalza ovunque: chi ha ucciso Choco verrà trovato?


