AREZZO – Il cantiere della caserma di via Filzi resta fermo. Anzi, fermissimo. Tra trattative ancora aperte e tempi che si allungano, l’unica cosa che si muove… è l’acqua.
E mentre dal Comune si parla di acquisto “a valore periziato” e iter ancora da completare, la fotografia racconta altro: ferri, silenzio e una vasca che somiglia più a uno stagno che a un cantiere.
Via Filzi, il cantiere fermo… e i commenti che corrono
“Qui la situazione è drammatica, e nessuno fa niente”. Parte così il post di Egreta , accompagnato dalla foto del cantiere di via Filzi. E basta quello per accendere la miccia.
“Ditelo al sindaco e alla giunta… invece di tagliare nastri, prendano una paletta”
Qui si passa direttamente all’azione. Più che una critica, un invito operativo.
“Che punto è di Arezzo?”
C’è anche chi cade dalle nuvole. E forse non è un buon segno.
“Fra poco arrivano gli uccelli migratori”
L’ironia vola alto. Letteralmente.
“Meriterebbe metterci qualche pesce”
A questo punto il salto da cantiere a laghetto è breve. Molto breve.
“Che spettacolo…”
Sintesi perfetta. O quasi.
“Ridategli il voto”
Traduzione: la memoria, in politica, conta. Eccome.
“Ma i pesci ci sono?”
Domanda ricorrente. E guardando la foto, nemmeno così assurda.
Perché sotto, più che un dibattito, si apre un flusso continuo di commenti tra rabbia, ironia e sarcasmo. Segno che il tema non è solo fermo nei lavori, ma anche nella pazienza dei cittadini.
Intanto il cantiere resta lì, tra ferri e acqua.
La trattativa va avanti.
I lavori, un po’ meno.


