Arezzo – È ufficiale: el centrodestra ha trovato el fulcro. No, non è ‘na leva, manco ‘na bussola… è direttamente Marco Casucci, che s’è autoproclamato punto centrale de tutto quanto, tipo ombelico politico della città.
Durante la presentazione della lista de Noi Moderati, elcommissario provinciale ha spiegato con entusiasmo che questa è “la novità vera”. Tradotto dal politichese: ‘n c’è nissuno che c’ha esperienza amministrativa, quindi se sbagliano è la prima volta anche per loro.
La squadra – 22 nomi, più o meno quanti “’na cena de matrimonio” , sostiene il candidato sindaco Marcello Comanducci, che osserva la scena con la calma de chi spera che almeno qualcuno sappia dove sta ‘l municipio. E’ guidata da Casucci e mette insieme Rosini, Ambrosino, Baldi, Belli, Bevilacqua, Bruni e Cagnacci… e già qui uno perde il conto. Poi arrivano Cardeti, Cavallini, Di Monaco, Falcone, Giusti, Lottarini e Miriade (che già sembra ‘n programma), seguiti da Norcini, Peruzzi, Prat, Rapini, Rossi, Simonetti e Velotto: praticamente c’è posto per tutti, anche per fare el secondo giro de giostra.
“Persone nuove, libere da schemi”, dice Casucci. E infatti pare che alcuni stiano ancora cercando de capì che schema era previsto. L’idea però è chiara: crescita economica, coesione sociale e soprattutto frasi che suonano bene persino senza istruzioni per l’uso.
Nel programma c’è de tutto: lavoro, famiglie, imprese, fragilità… manca solo ‘l meteo e poi è completo. “Nessuno resterà escluso”, assicurano. Tranquilli: manco loro sanno bene da cosa.
Grande entusiasmo anche per il supporto nazionale, che promette “interlocuzioni solide”. Che in pratica significa: se chiami, forse qualcuno risponde. Forse.
La lista, composta da professionisti, civici e gente che probabilmente fino a ieri stava a fare altro, si presenta come “pragmatica”. E infatti l’approccio è semplice: prima se vince, poi se vede.
Intanto Arezzo guarda, annuisce e aspetta. Perché va bene tutto… ma se questo è el fulcro, qualcuno controlli che la ruota giri davvero.


