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📄 FONTE Maria Antonietta Di Tommaso (Antonella)
AREZZO – Svolta nella campagna elettorale: dopo settimane di incontri e strette di mano, emerge finalmente una proposta concreta. Guardare agli anni Ottanta.
La candidata ha infatti deciso di riportare al centro del dibattito politico alcune scelte urbanistiche e infrastrutturali compiute circa quarant’anni fa, definendole “miopi” e responsabili della situazione attuale.
“È mancata la visione”, viene spiegato, con un’analisi che ha il vantaggio di essere difficilmente smentibile, dato che molti dei diretti interessati nel frattempo hanno cambiato ruolo, partito o pianeta.
Particolare attenzione è stata dedicata alla Direttissima, infrastruttura che secondo la ricostruzione avrebbe potuto cambiare il destino della città, se solo qualcuno all’epoca avesse fatto esattamente quello che oggi è evidente col senno di poi.
“Quel treno è passato e non è stato preso”, ha dichiarato la candidata, utilizzando una metafora ferroviaria particolarmente apprezzata dagli elettori, soprattutto da quelli che nel frattempo hanno preso altri treni.
Non manca anche il capitolo “parco giochi internazionale”, altra occasione persa che, secondo la narrazione, avrebbe trasformato Arezzo in una via di mezzo tra Orlando e Civitavecchia.
“Un NO che ci è costato migliaia di posti di lavoro”, si sottolinea, senza specificare se qualcuno all’epoca avesse mai visto davvero il progetto o se bastasse immaginarlo molto forte.
Gli avversari politici, accusati implicitamente di essere “eredi” di quelle scelte, hanno risposto con interesse, chiedendo se per caso nel prossimo incontro verranno analizzati anche:
- l’Impero Romano
- la caduta della Repubblica di Venezia
- e alcune decisioni discutibili prese nel Paleolitico
Nel frattempo, la campagna prosegue tra riflessioni storiche, ammonimenti morali e un uso intensivo del latino, lingua ufficiale delle frasi che sembrano profonde.
“Historia magistra vitae”, viene ricordato, confermando che la storia insegna, ma solo quando non comporta responsabilità nel presente.
La candidata ha infine concluso rilanciando lo slogan:
“La tua fiducia, il mio impegno”.
Tradotto: il passato lo aggiusto io. Appena finisco di raccontarlo.


