AREZZO – Rivoluzione ad Arezzo: presentata la lista “Fare” a sostegno di Marcello Comanducci, composta da 32 candidati di cui 27 completamente privi di esperienza politica, finalmente pronti a portare una ventata di incompetenza fresca e mai vista.
“Per anni la politica ha commesso sempre gli stessi errori”, spiegano i promotori. “Noi vogliamo sbagliarne di completamente diversi”.
Il gruppo, selezionato tra oltre 100 candidature, è stato scelto per rappresentare tutte le categorie cittadine: imprenditori, impiegati, sportivi e persone che “seguono la politica da casa con commenti molto decisi”. Esclusi invece i candidati con competenze troppo specifiche, per evitare squilibri e momenti di imbarazzo durante le riunioni.
Grande entusiasmo per l’assenza quasi totale di esperienza: “È il nostro vero punto di forza”, spiegano. “Quando entri in Comune senza sapere nulla, ogni cosa è una scoperta. Anche il Comune stesso”.
Presente anche un forte equilibrio generazionale: giovani pronti a cambiare tutto e anziani pronti a spiegare perché non si può. Un dialogo continuo che, secondo gli esperti, potrebbe durare fino al 2047 senza arrivare a una conclusione.
A guidare la lista è Gianfrancesco Gamurrini, seguito da altri 31 nomi letti durante la conferenza stampa mentre metà dei presenti annuiva fingendo di riconoscerli. L’elenco completo comprende Alessio Alterini, Alessandro Beatrice, Cristina Bracci, Elisa Capponi, Gianni Cassai, Nicola Cherici, Francesco Franco, Roberta Galantino, Ginevra Galletti, Luca Giaccherini, Giulia Innocentini, Michel Saiful, Berta Lisi, Pier Luigi Livi, Virginia Lunardi, Francesco Marcantoni, Ivano Matteucci, Alessandro Mazzini, Piero Melani Graverini, Angiolino Piomboni, Fabrizio Pratesi, Ilaria Pugi, Vincenzo Raimondo, Mirella Righini, Pamela Roggi, Lorenzo Salvini, Sandro Sarri, Debora Testi, Maurizio Tiberi, Leonardo Todisco Grande e Federico Vestri, più almeno due persone che nel frattempo erano uscite a prendere un caffè.
La lista entrerà ora nel vivo della campagna elettorale, dove i candidati saranno chiamati a spiegare il programma, attualmente in fase di scoperta.
Arezzo, 24 aprile 2026 – la città si prepara così a un futuro diverso, soprattutto perché nessuno ha idea di quale sarà


