AREZZO – Con 6 candidati sindaco, 18 liste e 519 aspiranti consiglieri, le elezioni comunali di Arezzo entrano ufficialmente nella storia come il primo caso in cui i candidati superano numericamente le persone realmente interessate a votare.
Secondo i primi dati, ogni elettore avrà a disposizione circa 14 candidati personali che lo saluteranno per nome al mercato, al bar e – nei casi più insistenti – direttamente sotto la doccia. “All’inizio pensavo fosse affetto,” racconta un cittadino, “poi ho capito che ero semplicemente finito in tre liste diverse senza saperlo.”
L’equilibrio tra gli schieramenti è totale: centrodestra, centrosinistra e area civica contano più o meno lo stesso numero di candidati, lo stesso entusiasmo e – secondo gli analisti – lo stesso cugino candidato in almeno due liste contemporaneamente “per sicurezza”.
Il candidato del centrodestra punta su una macchina organizzativa capillare, in grado di coprire ogni metro quadrato della città e anche alcune case private “dove siamo entrati per errore ma ormai restiamo”. Dal canto suo, il centrosinistra risponde con una coalizione così ampia che durante le riunioni serve un navigatore per trovare l’uscita. L’area civica, invece, si conferma il vero terzo polo: “Non sappiamo bene cosa vogliamo, ma siamo tantissimi”, dichiarano in coro.
A completare il quadro ci sono i candidati sostenuti da una sola lista, che però compensano con un’alta densità di parenti convinti: “Mia madre voterà per me, mio padre forse, mia nonna dipende da chi le porta le paste la domenica.”
Il dato più impressionante resta comunque quello dei 519 candidati: una cifra che ha già portato a conseguenze pratiche. Le schede elettorali saranno distribuite in formato lenzuolo matrimoniale, mentre per esprimere una preferenza sarà necessario prenotare uno slot di tre ore.
Gli esperti prevedono quasi certamente il ballottaggio, ma non tra i candidati: “Probabilmente tra gli elettori rimasti lucidi dopo aver letto tutti i nomi.”
Nel frattempo, il Comune invita alla calma: “Se non trovate il vostro candidato di fiducia, tranquilli. È probabile che sia lui a trovare voi.”


