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Arezzo, Forza Italia lancia il volantino in bengalese: elettori della Lega scoprono improvvisamente di non saper distinguere il Bangladesh dall’Arabia Saudita

La campagna elettorale bilingue scatena il patriottismo da tastiera tra analfabetismo geografico e indignazione social

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Arezzo, Forza Italia lancia il volantino in bengalese: elettori della Lega scoprono improvvisamente di non saper distinguere il Bangladesh dall’Arabia Saudita

La campagna elettorale bilingue scatena il patriottismo da tastiera tra analfabetismo geografico e indignazione social

AREZZO – Panico e confusione nel centrodestra aretino dopo la diffusione del volantino elettorale bilingue del candidato di Forza Italia Rasel Ahmed, detto Rasel, tradotto anche in bengalese “per parlare direttamente ai connazionali che conoscono poco l’italiano”.

Nel giro di pochi minuti dalla pubblicazione, centinaia di utenti hanno commentato indignati scrivendo frasi come “CI STANNO SOSTITUENDO”, “È ARABO?”, “INSHSALLAH” e “Ridateci il latino”, confermando ancora una volta che il vero problema dell’integrazione in Italia resta il programma di geografia della terza media.

“Prima gli italiani! Ma soprattutto prima qualcuno ci spieghi dove cazzo sta il Bangladesh”, ha dichiarato un pensionato locale mentre condivideva il post da un Huawei impostato in cinese e prodotto da un’azienda di Shenzhen.

Secondo gli esperti, il cortocircuito sarebbe nato dal fatto che molti commentatori, dopo aver visto un alfabeto non occidentale, abbiano automaticamente associato il volantino a “qualcosa di arabo-islamico-terroristico-con kebab”, senza ulteriori verifiche.
“Uno ha persino chiesto se il testo fosse scritto in egiziano”, confermano fonti vicine alla disperazione.

Nel frattempo Rasel Ahmed continua la campagna elettorale cercando di mantenere toni concilianti: “Ho semplicemente tradotto il volantino per chi parla bengalese”.
Una posizione giudicata estrema da diversi utenti Facebook, convinti che l’unica lingua ammessa in campagna elettorale debba essere il CAPS LOCK.

Tra i commenti più apprezzati anche quello di un cittadino che ha scritto: “Se non parlano italiano come fanno a votare?”, ricevendo 214 like da persone che nei commenti successivi hanno digitato “anke”, “xké”, “ke skifo” e “accattoni” con tre errori grammaticali a riga.

Non sono mancate però le voci favorevoli. Alcuni utenti hanno infatti fatto notare che Rasel parla perfettamente italiano, vive ad Arezzo da anni ed è probabilmente più preparato di metà dei candidati. Commento immediatamente ignorato perché privo di insulti, riferimenti all’Islam o richieste di deportazione.

Intanto Forza Italia prova a rassicurare l’elettorato storico: il prossimo volantino verrà tradotto anche in dialetto boomer da Facebook, con frasi semplici tipo “CI RUBANO LE PENSIONI!!!1!” e “CONDIVIDI SE SEI INDIGNATO”.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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