AREZZO – Dopo mesi di messaggi minacciosi, pedinamenti e appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro della ex compagna, un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di stalking. Fondamentale per l’indagine il dettaglio che l’uomo fosse partito dal nord Italia senza alcun motivo apparente, se non “vedere se lei ci teneva ancora”.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la donna aveva appena finito il turno di lavoro quando ha notato l’auto dell’ex parcheggiata sotto l’ufficio. “All’inizio pensavo fosse un corriere Amazon molto insistente” avrebbe raccontato la vittima, “poi ho visto che stava piangendo ascoltando Tiziano Ferro”.
L’uomo avrebbe seguito la ex fino alla scuola della figlia, continuando a negare tutto anche davanti agli agenti: “Io pedinarla? Assolutamente no. È solo una coincidenza che da Bolzano sia finito dietro la sua macchina per 400 chilometri”.
Durante la denuncia sarebbero emersi mesi di molestie, minacce e decine di messaggi offensivi, tra cui: “Se non torni con me mi rovini la vita” e “visualizzi ma non rispondi”, considerato dagli investigatori il vero movente passionale.
Nonostante l’arresto in flagranza e il quadro definito “allarmante”, il GIP non ha applicato misure cautelari all’uomo perché incensurato. “In fondo non ha fatto nulla di irreparabile” avrebbe commentato il giudice, “a parte nascere maschio nel 1994”.


