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📄 FONTE comunicato stampa LIPA Menchetti
Ad Arezzo la movida è ormai diventata una disciplina estrema.
Da una parte i ragazzi che vogliono divertirsi, dall’altra i residenti che vorrebbero dormire almeno più delle galline. Nel mezzo, una pattuglia di vigili urbani mandata in piazza della Badia come Gandalf davanti ai Balrog del gin tonic.
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale e candidato sindaco Michele Menchetti, che in una lunga nota stampa descrive un centro storico trasformato ogni weekend in una specie di scenografia post-apocalittica: bicchieri ovunque, bottiglie abbandonate, cartacce e “vespasiani improvvisati” che fanno sembrare via Cavour il backstage del Concertone del Primo Maggio.
Secondo Menchetti, il problema è che tutti parlano coi ragazzi, coi locali, coi gestori, ma nessuno ascolta i residenti.
Che in effetti da anni praticano il difficile sport olimpico del “trova parcheggio e prova a dormire mentre sotto casa cantano Annalisa alle tre di notte”.
Poi arriva il tema clou: il famoso quarto turno della Polizia Municipale.
Tradotto: i vigili in servizio dall’una alle sette del mattino, cioè l’orario in cui anche i lampioni iniziano a chiedersi se ne valga ancora la pena.
Menchetti smonta la proposta senza tanti giri di parole: “Con due o tre agenti davanti a mille persone alterate non si garantisce la sicurezza, si organizza una puntata speciale di Squid Game”.
Nel mirino anche la recente nomina del nuovo comandante della Municipale da parte dell’amministrazione Ghinelli.
Secondo il candidato sindaco, con lo stipendio del dirigente si potevano assumere quattro vigili in più.
Un po’ come comprare un allenatore stellare e poi mandare in campo undici raccattapalle.
Il nodo vero, però, resta sempre lo stesso: ad Arezzo si continua a parlare di sicurezza notturna come se bastasse allungare un turno per risolvere tutto, quando invece servirebbero formazione, mezzi, accordi legali e personale.
Perché, come fa notare Menchetti, i vigili “sono persone, non robot”.
E soprattutto non possono affrontare da soli una piazza piena di gente alterata armati soltanto di paletta, pazienza e bestemmie trattenute.


