AREZZO – In campagna elettorale ormai s’è visto di tutto: strette di mano, aperitivi, passeggiate, promesse, santini e candidati che guardano l’orizzonte come se stessero per rifare il Rinascimento. Mancava solo l’assessore al Bilancio che intona l’Inno nazionale col sassofono. E infatti è arrivato Alberto Merelli.
Nel video pubblicato sui social, Merelli si presenta tra musica, pittura, Saracino e commercialismo applicato alla sopravvivenza amministrativa. Parte con Fratelli d’Italia, che non è solo l’inno, ma anche il partito con cui si ricandida. Una coincidenza talmente perfetta che Mameli, se fosse vivo, chiederebbe almeno i diritti SIAE.
Poi mostra un quadro dedicato al Saracino, “simbolo della tradizione e dei migliori sentimenti aretini”. Mancava solo il cavallo che timbrava il bilancio consuntivo e il cerchio era chiuso.
Merelli ricorda di essere commercialista e di aver fatto per 16 anni l’assessore al Bilancio del Comune di Arezzo. Sedici anni: praticamente una legislatura geologica. “Ho fatto molto, ma ancora molto ho da fare”, dice. Che detta così sembra meno una candidatura e più un contratto di affitto con rinnovo automatico.
Il messaggio finale è chiaro: il 24 e 25 maggio barra il simbolo di Fratelli d’Italia e scrivi Merelli, “per chi c’è sempre stato”. Uno slogan potente, soprattutto per chi si chiedeva se dopo sedici anni in Comune fosse passato di lì per caso.
La campagna elettorale aretina entra così nella sua fase sinfonica: dopo i comizi, i gazebo e gli aperitivi, arriva il candidato polistrumentista. Ora si attende solo qualcuno che presenti il programma urbanistico col triangolo o il piano del traffico suonato col flauto dolce.
Nel frattempo Merelli punta sulla continuità: competenza, esperienza e un sax patriottico. Perché ad Arezzo, evidentemente, anche il bilancio ha bisogno del suo accompagnamento musicale.


