Sono un elettore di sinistra, lo sono sempre stato e non cambierò oggi, come invece ha fatto Marco Donati, che da calendiano ex PD renziano (che è un po’ la stessa cosa…) è passato da sinistra a destra. Mi era stato chiesto di evitare commenti durante le trattative tra Ceccarelli e lui, io l’ho fatto, ma ora non ha più senso.
La sua mossa di non scegliere una parte ai ballottaggi consegna una vittoria quasi certa a Comanducci. Così Marco, vista la situazione dal suo punto di vista, sceglie se stesso anziché Arezzo.
E’ la stessa persona che voleva a tutti i costi fare le primarie del campo largo o essere candidato direttamente dalla stessa parte politica?
No, oggi è quello che di fronte a un possibile apparentamento proposto da Ceccarelli, considera la probabile sconfitta e si mantiene equidistante tra destra e sinistra.
E’ probabile che con questa mossa Donati pensi di mantenere una chance per le elezioni che si terranno tra cinque anni, ma non sarà così perché la sua storia glielo impedirà. Il centrosinistra non gli perdonerà la mossa di oggi e il centrodestra non lo accoglierà.
Se poteva avere una chance futura poteva averla da candidato del centrosinistra e questo non potrà più essere.
Mi preme anche puntualizzare un aspetto di queste elezioni che nessuno sembra notare, cioè che Donati le ha perse.
Leggendo i giornali, il web, ascoltando lo stesso Donati, sembra che abbia avuto una performance eccezionale, ma il suo impegno di anni era finalizzato alla vittoria, a giocarsi il ballottaggio e non è successo.
In bocca al lupo a Comanducci, al quale si possono fare due auguri: uno di non ripetere le gesta del suo predecessore e il secondo di fare ancora esperienza, possibilmente con una certa rapidità. C’è poi da fargli una richiesta importante, qualcosa che va davanti alla sicurezza: occorre tenere in giusta considerazioni gli ultimi, i precari, i bambini, gli anziani poveri. Gamurrini lo aiuterà sicuramente.



Così finisce la carriera politica di un ex PD con il simbolo di “AZIONE-Donati” alleato con un altro ex PD frai i più intelligenti politici del panorama, Carlo Calenda, quello che si è fatto tatuare sul polso sinistro un simbolo nazista, probabilmente senza neppure sapere che quel simbolo nazista viene ancora oggi celebrato in UCRAINA. Tanti saluti, agli elettori del Donati che oggi saranno “liberati” dalla sinistra e potranno liberamente votare i fascisti nostrani.