Spunta una voragine in via Caravaggio. I cittadini fiduciosi: «Con il ballottaggio domani, sarà sistemata prima ancora di essere fotografata».
Nemmeno il tempo di leggere il commosso messaggio di addio con cui Alessandro Ghinelli ha salutato gli aretini dopo undici anni di mandato, che la città ha deciso di ricambiare il saluto aprendo il proprio cuore.
O almeno una parte dell’asfalto.
In via Caravaggio, infatti, le tradizionali buche aretine hanno deciso di fare carriera e si sono evolute in una vera e propria voragine, tanto da rendere necessaria la chiusura del traffico.
Secondo i residenti si tratterebbe dell’ultimo omaggio della città al sindaco uscente, una sorta di monumento spontaneo a undici anni di rapporto intenso fra gli aretini e le manutenzioni stradali.
I più romantici parlano di una ferita emotiva per il commiato del primo cittadino. I più pratici fanno notare che, dopo anni di esperienza, anche le buche hanno diritto a crescere e maturare.
Intanto la popolazione guarda con fiducia ai prossimi sviluppi.
Con il ballottaggio alle porte, infatti, c’è chi scommette che la voragine verrà riparata nel tempo record di dieci minuti, taglio del nastro compreso.
D’altronde ad Arezzo i miracoli esistono.
E se in undici anni si è passati dalle buche alle voragini, vuol dire che anche le criticità hanno saputo innovarsi.
In fondo, come ha ricordato lo stesso sindaco nel suo messaggio d’addio, la città è cambiata profondamente.
Evidentemente anche il sottosuolo ha voluto fare la sua parte.


