Questo articolo usa ironia e linguaggio vernacolare per commentare fatti reali
SANSEPOLCRO – Tre furti in una sola notte e alla Montagna, piccola frazione sopra Sansepolcro, i residenti hanno deciso di reagire come si faceva una volta: fondando una Pro Loco. Non per organizzare sagre o tornei di briscola, ma per tenere d’occhio il territorio e, se necessario, anche i salami.
I malviventi hanno colpito due abitazioni e uno dei ristoranti del paese, portando via qualche soldo e alcuni generi alimentari. Una banda talmente attenta ai prodotti tipici che qualcuno, tra gli abitanti, ha ipotizzato si trattasse di critici gastronomici particolarmente esigenti.
In una delle case visitate dai ladri è stato il cane ad accorgersi di tutto e a mettere in fuga i malintenzionati. Il padrone, ignaro, lo aveva però rimproverato nel cuore della notte, intimandogli di smetterla con quel baccano. La mattina dopo, scoperta l’effrazione, all’animale sarebbero state rivolte le scuse ufficiali e promesse due bistecche e un aumento di croccantini.
La particolarità della frazione è che esiste una sola strada per entrare e uscire. Una caratteristica che secondo i residenti rende praticamente impossibile la fuga dei ladri, a meno che questi non conoscano la deviazione per Germagnano o non siano equipaggiati con un fuoristrada, un mulo o un navigatore aggiornato.
Da qui l’idea di creare una Pro Loco con funzioni di aggregazione e vigilanza. «Se siamo rimasti in trenta, tanto vale conoscersi tutti e controllare chi passa», spiega un abitante. «Almeno quando vediamo una faccia nuova possiamo decidere se offrirgli un bicchiere di vino o chiedergli cosa ci fa con una finestra in mano».
Tra le prime iniziative allo studio figurano la “Sagra dell’Antifurto”, il concorso “Indovina di chi è quel furgone bianco” e l’istituzione del premio annuale “Cane dell’Anno”, destinato all’animale che riuscirà a evitare più effrazioni senza essere mandato a quel paese dai proprietari addormentati.
Intanto, i ladri sembrano aver già capito l’aria che tira. Fonti non confermate riferiscono infatti che uno di loro avrebbe commentato: «In un posto dove nascono le Pro Loco per rincorrerti, forse è meglio andare a lavorare».


