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📄 FONTE comunicato stampa: Ufficio stampa Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno
Parte dal Casentino e arriva fino al mare “Pedal’Arno”, il ciclo-viaggio di oltre 250 chilometri che attraverserà la Toscana seguendo il corso del fiume più famoso della regione.
Quattro tappe, incontri pubblici, colazioni del ciclista, pranzi del ciclista e una missione ben precisa: completare la ciclovia, promuovere il turismo lento e trasformare gli appassionati delle due ruote in una sorta di Guardia Forestale con i pantaloncini imbottiti.
Secondo gli organizzatori, infatti, i ciclisti saranno vere e proprie “sentinelle del fiume”, chiamate a individuare frane, erosioni, sversamenti, rifiuti e criticità varie. Una sorta di Protezione Civile su pedali, con la differenza che ogni segnalazione potrà essere accompagnata da una foto del panorama e da un panino con la finocchiona.
L’Arno, spiegano i promotori, è molto più di un corso d’acqua: è un luogo di incontro, identità e sviluppo. Un concetto condiviso anche dai partecipanti, che avranno così l’opportunità di osservare il territorio da vicino e, contemporaneamente, verificare se i 250 chilometri previsti siano davvero compatibili con la promessa fatta alla famiglia di “fare solo una pedalatina”.
L’iniziativa punta inoltre a combattere l’inquinamento da plastiche e a sensibilizzare le comunità locali. Non è escluso che, al termine del viaggio, oltre alla mappatura delle criticità, venga prodotto anche un elenco dei bar con la miglior schiacciata lungo il percorso.
Gli esperti confermano che, in caso di emergenza, i ciclisti-sentinella potranno intervenire immediatamente con l’arma più potente a loro disposizione: il gruppo WhatsApp.


