Ad Arezzo c’è una scomparsa che sta tenendo con il fiato sospeso un’intera comunità. No, non è un politico dopo le elezioni e nemmeno un parcheggio libero in centro. È Frida, la gatta della Casa di Riposo “Fossombroni”.
Da due anni è una presenza fissa tra corridoi, salette e giardini della struttura. Non firma cartellini, non partecipa alle riunioni e non compare nell’organigramma, ma è riuscita a conquistare un ruolo che pochi dipendenti pubblici possono vantare: quello di dispensatrice ufficiale di fusa, coccole e buonumore.
Da alcuni giorni, però, Frida ha deciso di prendersi una pausa… senza avvisare nessuno.
La micia, riconoscibile dal manto bianco, arancione e nero, è sterilizzata, ha il microchip ed è abituata al contatto con le persone. Proprio per questo la speranza è che qualcuno possa averla vista passeggiare nel centro storico aretino e contribuire a riportarla a casa.
Alla Fossombroni non è semplicemente “il gatto della struttura”. È una presenza che accompagna le giornate degli ospiti, si lascia accarezzare, si fa trovare al momento giusto e, come ogni gatto che si rispetti, decide lei quando concedere il privilegio di qualche minuto di compagnia.
La pet therapy, dicono gli esperti, aiuta a ridurre ansia e stress, stimola la memoria e favorisce le relazioni. Frida, probabilmente, tutto questo lo fa senza aver mai letto uno studio scientifico.
Per questo l’appello lanciato dalla Casa di Riposo è semplice: se qualcuno dovesse avvistarla, contatti la struttura al numero 0575 21 287.
Perché ci sono gatti che vivono in una casa. E poi ci sono gatti che, senza chiedere il permesso, diventano un po’ la casa di tutti.


