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Terrore ad Arezzo per il ritorno del Motosega

Dal cedro mutilato di via Guadagnoli agli alberelli morti negli orti urbani da 1,25 milioni di euro: ad Arezzo il verde pubblico continua a essere trattato come un ospite indesiderato, possibilmente da lasciare senz’acqua o da ridurre a palo

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Terrore ad Arezzo per il ritorno del Motosega

Dal cedro mutilato di via Guadagnoli agli alberelli morti negli orti urbani da 1,25 milioni di euro: ad Arezzo il verde pubblico continua a essere trattato come un ospite indesiderato, possibilmente da lasciare senz’acqua o da ridurre a palo

Nei bar di periferia ne parlano a voce bassa. Dicono che sia tornato, ed i primi segni si vedono. Gli alberi non sono mai piaciuti a questa città ma si pensava che con il cambio climatico ci fosse stata una svolta nel rapporto con la vegetazione. Quando è venuta fuori la foto del primo cedro senza albero di via Guadagnoli, capitozzato con particolare ferocia per umiliarlo, si è pensato subito al suo ritorno, mentre le voci confermano altri capitozzamenti in città.

Si, si è tornato, dicono nei social. Del resto basta andare a vedere gli strombazzati “orti urbani”, quelli che congiungono Porta San Clemente a Porta San Lorentino, inaugurati il 1aprile (uno scherzo?) e costati 1 milione e 250 mila euro, per capire l’amore che questa giunta riserva alla vegetazione. Gli alberelli sono tutti morti stecchiti per mancanza di manutenzione e visto l’assenza di qualsiasi impianto di irrigazione (che con 1 milione e 250 mila euro poteva starci).

Ci ha fatto tenerezza vedere in un alberello oramai secco (vedi foto) la sua scheda che recitava: Ciliegio Ferrovia (durona) metà giugno. Frutto grande, buccia rosso vivo, polpa rosa rosso. Buon sapore. Autofertile.

Ora sembra che il presidente argentino Milei, quello che fa i comizi con la motosega, abbia scelto Arezzo come città gemellata.
Intanto bande di ragazzini girano la sera facendo il verso della motosega.
Ma gli aretini sono contenti così?

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Luciano Petrai
Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.
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