Vocabolario Aretino (C)

-

Vocabolario Aretino (C)

 

Fè cadere ‘l pan de mano

A B C D E F G I L M N O P Q R S T U V Z

CacàccioliPallottoline di carta masticata, (per gioco venivano tirate con elastici e cerbottane.)
CacammeTutto fondoschiena.
CacasentenzeSputasentenze.
CacchiòniSpuntoni delle penne.
CacinaMeschina al femminile “hai fatto una figura cacina”.
CacioFormaggio.
CaconaPaura.
CaggéreForma antica di cadere.
CaionePorcheria, ragazza molto brutta
CalcagnoloCalcagno.
CaldareScoprire, “ero lì co’ la sù cìtta el su babo me caldò”!
CalìaPersona noiosa, che fa storie.
CallareDiminuire.
CaluvìaFavilla, scintilla di fuoco.
CalzinottoCalzino.
CalzoZeppa, pezzetto di legno per calzare mobili che dondolano.
CamiI camion.
CammarillaTresca, accordo nascosto.
Can guastoPersona con handicap motorio (“Va via che sembra ‘n can guasto”)
CandèpelaEdera.
CannataGrossa batosta, soprattutto economica! “M’ha dato el conto…Madonna che cannata!”
Canterano“cassettone” mobile di legno fornito di “cantere” cassetti piuttosto grandi per la biancheria.
CantoAngolo formato da due muri, si usa per denominare alcuni punti della città.
CantoneL’angolo del focolare .
CanzonarìePrese di giro, derisioni.
CapegliCapelli.
CàperaCapra.
CapirottiArance di buon sapore, ma con una parte da buttare perchè marcita, spesso tolta da chi le vendeva a basso prezzo.
CapitondoloCapitombolo.
CapitoniAlari del focolare.
CaponeChi ha la testa grossa, persona testarda.
CarabattoleMasserizie, oggetti di poco valore.
CaratelloPiccolo barilotto di legno.
CarbuninaAntitarme, naftalina venduta a scaglie.
CarcareCaricare.
CarcioffoCarciofo.
CaristìaCarestia.
Carola e Tonio a una festa da balloDalla radice ai germogli in terra d’Arezzo

Tonio: Come s’è bella stisera Carola!
Un t’arcunuscivo manco tutta inghingheréta a sto modo!…
Me pére d’essere artonno ai nostri tempi..quande ce se fidanzòe e s’andette a quella festa in tu Rezzo!..
Carola: Caro Tonio!… gna fére onore a la nostra nepote che oggi fa el fidanzamento caporéle!!
Tonio: Ma s’è proprio gnurante un c’è che dire!
Se dice fidanzamento ufficiéle!…
Carola: Uh! Come véi per il suttile..tanto fae capiténo, caporéle ufficièle o un’è l’istesima?!!
Ma anco tu Tonio s’è bello oggi col tu vistito novo, tutto rimpulizzito! Vieni qua a sidere in questa seggela che c’è posto, tra poco arrriveno gli invitéti, féno proprio una bella festa soneno el grammofeno e pù déno da mangére i pasticcini e da bere!… (entra un gruppo di giovani e ragazze fanno un gran baccano saluti, auguri, risate)
Tonio: Carola ecco la nostra nepote coi su amici el su fidanzéto..mira com’è bella!!
La nipote:ciao nonnina ciao nonnetto, vi presento il mio fidanzato! Carola: Qua la mèno giovanotto e tiene sempre da conto la mi’ nepote!
Il fidanzato: non dubiti, ora se permettete facciamo quattro salti con i nostri amici!
La nipote: anche voi ballavi ai vostri tempi vero?
Tonio: Certo!.. E che marzucche, che valzirini!
La tu nonna ballèva cusì bene che sembrèva un frullino..
Ma andète a divirtivve!.. (si sente una musica indiavolata, moderna che i giovani ballano dimenandosi tutti)
Carola: Accidenti che museca ‘ndiavolèta, m’asurdisce guarda quelle dù coppie come se dimeneno sembra che aisseno el palleteco!
Oddio Tonio quei dua là se dèveno sintì mèle che se son rialzèti subbeto!!
Tu me dichi sempre che s’ho rimèsta arretrèta…sirà…ma me père d’essere ‘ntu un manicomio, o tur’un’ospedèle un do ce sono quelli ch’èno el palleteco!!..
Guarda quello!..pare che letichi co la fidanzèta!..
L’ha dèto uno strattone, la manda via pù l’arpiglia, pù l’arbutta lonténo!! Ora che féno?..
Mio! Se metteno tutti in fila, féno un saltillìno, come quande noaltri da bighini se giochèva a campagna!!
Tonio: O Carola come se dimeneno!
Sdringheleno le mèni in alto! ..tremeno tutti!.. sembra come quande se vidde el film de negri che ballèveno! Madunnina!.
Me fèno girère lo stommeco a mirèlli!..
Carola: Meno mèle ch’è funita questa museca!
Altro che le marzucche dei nostri tempi!
Un ci’arcapisco un chèvelo coi balli d’oggi giorno, se vede che semo fatti vecchi! (chiama la nipote) Rosina un potaresti mettere un disco un po’ meno ‘ndiavolèto?!
Nipote: Subito nonnina! (si sente la musica lenta!
I giovani ballano tutti abbracciati, quasi sempre in un mattone). Carola: Scuseme Tonio, ma ‘n te père che se stringheno troppo!
Mira quella taccagnotta com’ha misso i su bracci gnudi atorno al collo de quel citto..père che lo voglia strangolére!..
Ai nostri tempi se stèva lontèni un miglio e certe cose un se faciveno manco doppo cinque anni de fidanzamento!
Amira quelo screanzèto come soffia ‘ntu l’urecchie de quella citta!!
E quel’altro come scende le mèni verso el dereténo.
Ma pù un sembra manco che balleno, stèno sempre fermi ‘ntu quel mattone?!..
Tonio: Peroe anco noaltri quando se faciva a l’amore, che vinivo a chèsa tua, la tu mamma ce faciva la guardia.. quando sonnecchièva, io de sotto la tavéla allunghèvo le mèni e tu me le strignivi mentre facivi finta de fère la calza!..
Carola: Questo è vero!.. ma nun se faciva mica quel che fèno oggi! Guarda quello con l’occhi arvolti al tetto come sbaciucchia quella citta!.
Se stringheno coe se fusseno soli!!
Una volta certi versi un se faciveno!!
Tonio: E’ ragione! Un c’è più timor de Dio, quei versi se faciveno noi giovanotti un tul Borgo de le Fosse, un do c’erano le chèse che la Mirlìni ha fatto chiudere!!
Carola: Ah! Donqua s’è ito anco tu ‘n quel borgo?!..
Oh Tonio un cridivo mèi che tu m’encornasse a sto modo! (cambia musica, è un walzer)
Tonio: Un fére la stupeta! Alora un te cunuscivo mica!
E ‘n cumincère a frignère e brontolère, facimo piutosto questo valzirino anco noaltri, un semo mica ancora tanto vecchi, gna essere sempre in aligria, cusì come dice Maìche Bongiorno, e pensiemo a la salute pensiemo!!!
Guidelli Giuseppe (Beppe del Fuggi)

CastroneUomo buono a nulla
CatelloOggetto di qualità infima, che si rompe subito (es: un orologio da polso o un motorino)
CatorcioChiavistello, persona o cosa ridotta male.
CavalloneGrossa onda nel mare
CavoContrazione di cavato, tolto.
CavolellaQualità di cavolo poco pregiata anche per la testa di un uomo con calvizie incipiente
CazzabubboloPersona sciocca, di poco conto. Anche per, qualsiasi ammennicolo, soprattutto quando non funziona bene “Dove se’nfila ‘sto cazzabubbolo?”)
CèPronome usato al posto di ci “ce piace”!
Cècce AMettersi a sedere.
CeciaScaldaletto a brace.
CenciataGrossa sconfitta al gioco; carte o altro “gli ho dato una cenciata”.
CendaraCenere.
CerboAcerbo.
ChécioCacio.
ChejeChe – aggiungere una lettera o una sillaba è molto comune,”meje, teje”.
ChiappareAcchiappare, prendere.
ChiappinoEra un gioco dei bambini che si rincorrevano per acchiapparsi.
ChiattitaDormita.
ChiavicaPer gli aretini era un modo molto usato per indicare il punto del Corso, allora Borgo Maestro che s’incrocia con via Garibaldi nei pressi del bar.
ChiccoCaramella infilata in un bastoncino.
ChinchesiaChiunque.
Chiocchino(Fare) marinare la scuola.
ChioccoBotta, colpo.
ChiòrbaTesta grossa. Ha una chiòrba che unn la regge.
ChiorboneTestone, lento a capire.
ChiorochiochiòVoce a chioccia.
ChiuvélleNessuno (di quelli che vorresti) ” chi c’era? chiuvèlle!”
ChjoccoBotta.
ChjòchenoStupido, credulone .
CiacciaFocaccia.
CiacciareImpicciarsi, curiosare.
CianciaMoina, complimento.
CianciosoChi fa o riceve moine.
Cianfo AA volontà.
CibecaChiaccherona, buona anulla, (usato solo al femminile.)
CidròneCetriolo.
CignareBattere con la cintura ( “Fa’l bravo, sinnò te cigno!”)
CignataUrto fortissimo, batosta (“Ha battuto ‘na cignata co la machina!”)
CignolinoCinturino dell’orologio.
CilaccaBotta, colpo sonoro, ceffone.
Cimbanella(Andare in) essere brillo, smoderatamente euforico.
CimiccareAccennare.
CinnitòioMattarello.
CiòmbareAmmaccare.
CitroseRitrose, capelli ribelli al pettine.
CittinoDiminutivo di citto.
Cìtto/aRagazzo/a, per un’aretino questa parola vale quanto Alò.
CiufeloZufolo.
CiundrianaDonna molto trascurata nel vestire.
CoccomeroPer cocomero.
CodironeIl coccige dell’uomo.
CogliomberoCoglione. (in modo elegante)
CoglionePersona che, per carattere, non capisce molto; ma anche detto a chi lo fa di proposito “Sta firmino, ‘n fere ‘l coglione”!
ColtroneCoperta pesante invernale.
CommedoComodo.
CompagnoUguale.
CompiccìareLavorare senza conclidere.
Com’un pollo ciecoAvere tutte le attenzioni per vivere nell’agio e nel benessere “stò com’un pollo cieco”.
ConcioConciato. Detto a persona in stato disastroso per vari motivi. Anche letame.
CondireE’ anche picchiare “se te chiappo te condisco io”.
CovaccioniSeduto sulle calcagna, accovacciato.
CristjénoPersona in generale.
CrostelloUn pezzetto di crosta di una fetta di pane indurito.
CucchiumareSistemare, conciare per le feste, o, prendere in giro.
CuccumeggiaReverenziale.
CuccumelleMoine.
CulaccioIl fondo di bicchieri, bottiglie, ecc…
CulinoArnese per filtrare liquidi.
CumbrugliùmeCrepuscolo.
CuniglioloConiglio.
CunumìaEconomia.
Curdillina CamiciolaIntesa tra più giocatori per far perdere qualche compagno e poi Dividere.
CurìreCorrere.
CusìCosì.
Cuzzi cuzziEspressione usata in famiglia, quando i bambini hanno la tosse; quasi per guarirla.

 

Vocabolario Chianino A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Redazione
Redazionehttps://www.lortica.it/
L'Ortica: Notizie pungenti, d'intrattenimento e cronache locali. Le ultimissime notizie, ma anche critiche e punture, senza peli sulla lingua.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal