L’attrice Ilaria Occhini ha compiuto 85 anni e 65 anni di carriera cinematografica.
Le figlie hanno voluto celebrare questo traguardo con una bella festa ed una interessante proposta per questa città.
L’attrice vive da anni ad Arezzo, in modo discreto ed appartato, un po’ come il suo carattere, nonostante la sua sfolgorante carriera, insieme al marito, lo scrittore Raffaele La Capria, dove cura personalmente una azienda vinicola.
L’avevamo chiamata per partecipare alla serata e quando ha saputo che eravamo parte di un piccolo giornale locale come l’Ortica ci ha invitato con entusiasmo: qualsiasi mezzo di informazione, qualsiasi intellettuale è benvenuto!
Del resto le premesse con i dignitari di questa città non erano state belle visto che le figlie avevano chiesto, in modo lungimirante, la possibilità di utilizzare il teatro Petrarca per questa serata dove sarebbero intervenuti attori e personaggi noti, trovando però le porte sbarrate.
Certo, qualche dubbio ci è venuto quando la figlia Alexandra ha ringraziato per l’aiuto Mauro Valenti, il patron di Arezzo Wave, che, visto lo sfratto dato dalla giunta a quel bel festival musicale, non era certo l’ambasciatore ideale.
In ogni caso la proiezione del documentario “L’intelligenza del cuore” del regista Mauro Conciatori è stato un bel momento per ripercorrere il tragitto artistico ed intellettuale di Ilaria Occhini.
Appassionata la lettura dell’attrice Agnese Nano (Domani accadrà di Luchetti, Nuovo cinema Paradiso e tanti altri) delle pagine scritte dal nonno di Ilaria, Giovanni Papini.
Il marito di Ilaria, Raffaele La Capria, 97 anni, in prima fila nella sala, commentava in modo “birbone” le fasi del documentario.
Nel filmato esprime alla sua maniera tutto il suo amore per Ilaria.
Il titolo del documentario è derivato da una sua affermazione: Ilaria non era solo intelligente ma aveva l’intelligenza del cuore.
Le immagini che scorrono ci presentano una Ilaria bellissima, ma di una bellezza non convenzionale, quasi da Dea, come dice il marito.
Nel dibattito che è seguito, insieme a Richy Tognazzi e Simona Izzo, la figlia di Ilaria, Alexandra, ha proposto per questa città un festival del cinema, “Donne e cinema” con il premio Occhini.
Come ha detto Simona Izzo, farebbe bene ad Arezzo.
Anche noi lo pensiamo, seppur l’assenza ingiustificata di tanti esponenti della giunta comunale non fa ben sperare.
Perché ci vuole “l’intelligenza del cuore” per apprezzare l’arte magari rinunciando a qualche sagra mangereccia in meno.


