Un crac da 200 milioni è una cosa consistente ed è la dimostrazione che in Banca Etruria operava gente senza scrupoli.
C’era chi andava a chiedere ventimila euro per la propria azienda artigiana capace di restituirli, ma riceveva dei no senza appello per via di qualche altra esposizione o scarse conoscenze in banca…
E c’era chi otteneva decine e decine di milioni solo grazie a conoscenze altolocate, o peggio.
Questa è una ferita difficile da rimarginare e le 2500 parti civili del processo per il Crac sono lì a testimoniarlo.
Ma l’Ortica non sarebbe l’Ortica se non ricordasse che tra i complici dello scempio hanno un posto di rilievo anche molti aretini comuni, che quelle conoscenze cercavano e ossequiavano, come fossero esempi da seguire.
Ognuno ha preso quel che ha potuto in un sistema di merda.



Così è stato . Un luogo di perdizione, di clientele, amicizie e contropotere.
Anche un luogo poi rivelatosi inadatto per speculatori dal cuore debole.