A Streetfood al Prato, blitz dei carabinieri carabinieri forestali, ieri, con dodici uomini divisi in tre pattuglie.
I carabinieri forestali hanno controllato gli espositori, rilevando qualche piccola irregolarità , ma con i banchi a posto e con le norme igienico-sanitarie e commerciali.
Solo al titolare del banco argentino, cittadino proveniente da quella nazione, è contestata la frode in commercio, e disposto il blocco sanitario, con distruzione del prodotto.
Conseguente intervento dei vigili sanitari per una partita di empanadas, una delle specialità del banco argentino, di cui non risultava alcuna tracciabilità .
Stessa sorte a delle salse denominate ‘’cumicurry’’ poiché anch’esse completamente sprovviste di origine e ingredienti.
Nei confronti del medesimo operatore sono state riscontrate anche altre gravi violazioni tra cui: mancato rispetto del manuale di autocontrollo, mancata indicazione degli allergeni, trasporto promiscuo di carni (a diretto contatto con altri materiali) e presenza di mosche a contatto con il banco di lavoro e con i coltelli utilizzati per la preparazione delle griglie.
L’uomo continua comunque la sua attività al l Prato con i prodotti che i carabinieri gli hanno consentito di vendere, a cominciare dall’Angus, che ha ma che teneva dentro il camion dietro il banco.
Quella che cotta e poi venduta era carne di origine francese, comprata al mercato all’ingrosso di Firenze.
Nei confronti di un altro espositore sono state riscontrate alcune irregolarità tra le quali: mancanza di tracciabilità di prodotto (Tacos specialità messicana), salse scadute rivenute nel deposito dello stand, dosatori sprovvisti di etichettatura ed altri preparati senza indicazioni sulle origine degli stessi e sui loro ingredienti.
Sono tutt’ora in corso anche accertamenti sul rispetto della normativa del lavoro.








