Controlli dei carabinieri e della municipale di Bibbiena, un arresto e serie di denunce per stato di alterazione psico-fisica
Nel corso dell’ultimo fine settimana, si è reso necessario potenziare i servizi di controllo del territorio della Compagnia Carabinieri di Bibbiena, al fine di prevenire, con le partenze per le vacanze e le gite fuori porta al riparo dalla calura, i fastidiosi reati contro il patrimonio e dare una stretta significativa a quelle manifestazioni di esuberanza, spesso legate alla dipendenza da alcool e stupefacenti, che danno vita a degrado urbano e a situazioni di reale pericolo per la circolazione stradale.
Giardini e area archeologica dell’anfiteatro romano, firmato l’accordo tra comune e direzione musei della Toscana
“L’accordo firmato dal Comune di Arezzo con la Direzione regionale Musei della Toscana apre davvero un nuovo capitolo per una delle aree più significative e preziose del patrimonio culturale della Città: gli spazi esterni allo straordinario complesso del Museo Archeologico Nazionale e dell’Anfiteatro romano saranno riqualificati e valorizzati al fine sia di migliorare il decoro e la sicurezza del parco, sia di ampliare l’offerta di attività ed iniziative culturali ed artistiche.
San Giovanni Valdarno: tenta di colpire un carabiniere con un pugno, arrestato
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno tratto in arresto un uomo che nel corso della giornata di ieri ha aggredito e minacciato a più riprese la compagna con cui convive, nonché i militari dell’Arma intervenuti presso l’abitazione dei due dopo una richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112.
Coronavirus, un nuovo caso a San Giovanni Valdarno
La situazione dalle ore 14 del giorno 2 agosto alle ore 14 del giorno 3 agosto, relativa al fenomeno della diffusione del COVID-19 evidenzia 1 nuovo caso in Provincia di Arezzo, un uomo di 69 anni sintomatico, di San Giovanni Valdarno, attualmente al proprio domicilio.
Il Tribunale civile di Firenze condanna il Ministero al risarcimento dei familiari del pompiere aretino morto sul lavoro
Il Ministero degli Interni aveva fornito alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Arezzo un mezzo che è risultato poi essere affetto da un gravissimo difetto congenito. Per questa ragione i familiari di Simone Mazzi hanno ottenuto il risarcimento danni per la morte del pompiere.
Finisce con una vittoria, almeno in sede civile in primo grado, la vicenda dell’incidente mortale sul lavoro accaduta al pompiere aretino.



