Virus, il bollettino: + 24 nuovi casi nella provincia di Arezzo, 6 nel comune
Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 8 Dicembre alle ore 14 del 9 Dicembre 2020
Il numero di nuovi casi positivi nella Asl Tse è di 56 unità, di cui 24 nella provincia di Arezzo e per i quali sono stati effettuati 540 tamponi. Le persone positive in carico sono 1.084. Si registrano 22 guarigioni e nessun decesso.
Gestivano sette case di appuntamenti, una anche ad Arezzo, due arresti
E’ stato smantellato un grosso giro di prostituzione cinese che aveva come base Poggibonsi. A conclusione di oltre un anno d’indagini condotte dalla Polizia Municipale di Poggibonsi sono stati eseguiti perquisizioni e sequestri, in stretta sinergia con la Polizia di Stato, con l’arresto della donna, L.T. d 37 anni e dell’uomo, Z.Z. 45enne, entrambi cinesi, che gestivano ben sette case di appuntamenti, di cui due nella provincia di Siena.
Sono vari i reati accertati, in particolare favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e di ragazze clandestine, falso materiale e sostituzione di persona perpetrati più volte.
Le indagini sono scattate quando alcuni abitanti nella zona degli impianti sportivi, in località Bernino, si sono presentati al comando della polizia municipale di Poggibonsi lamentando un continuo andirivieni di uomini, di giorno e di notte i quali, per soddisfare i loro desideri, finivano talvolta anche per suonare i campanelli sbagliati arrecando disturbo e imbarazzo. Appurando che gli stessi soggetti gestivano anche una seconda casa nella zona di San Prospero a Siena.
Dalle indagini è emerso che i due arrestati avevano in gestione anche altre cinque case di appuntamenti: ad Arezzo, a Lastra a Signa, a Poggio a Caiano e due ad Empoli.
A seguito delle perquisizioni, sono stati sequestrati una decina di dispositivi elettronici, fra telefoni cellulari e tablet, un’ingente somma di denaro, circa 50 fra passaporti e tessere sanitarie, contratti di locazione stipulati nel tempo dai due indagati e relativi agli appartamenti, oltre a quaderni dove erano segnati gli appuntamenti, e numerose scatole di profilattici.
I due arrestati dovranno rispondere anche di reati in materia di falsità di documenti e sostituzione di persona. Durante le indagini è emerso, inoltre, che l’arrestata si trova in Italia sotto falso nome da almeno una decina d’anni e risulta essere stata affittuaria di numerosi appartamenti in giro per la penisola, isole comprese, nei quali ha gestito le stesse attività, nascondendosi dietro ad una scia di documenti falsi che le hanno consentito di rimanere finora incensurata.
112: un solo numero per le emergenze, per contattare le forze di Polizia e di soccorso, attivo nelle province di Firenze, Prato, Arezzo
Inaugurata stamani a Firenze la centrale operativa del nuovo numero unico per le emergenze sia di polizia che di soccorso, il 112.
S’inizia con Firenze, Prato, Arezzo e relative province, ma a marzo sarà attivo in tutta la Toscana.
La centrale fiorentina, con 28 postazioni, coordinera’ tutte le chiamate, tra i cittadini e le 80 centrali operative regionali di secondo livello. A regime ricevera’ 6.500 chiamate, quattro al minuto.
La geolocalizzazione delle chiamate in arrivo: grazie al centro di elaborazione dati del Viminale, l’operatore sara’ in grado di visualizzare sul proprio schermo il luogo della telefonata (sia da mobile che da fisso).
Inoltre la centrale e’ raggiunta dall’e-call, le chiamate di emergenza automatiche che inviano le auto immatricolate dopo il 2018 in caso di incidente.
C’è il servizio multilingue e il supporto all’utente ipovedente, è anche possibile scaricare l’app Whera Are U, applicazione per le emergenze collegata alla centrale del 112, grazie alla quale si puo’ contattare la sala inviando solo la posizione in caso di pericolo o minaccia.
Dichiarazione di Marco Donati e Valentina Sileno, consiglieri comunali di Scelgo Arezzo
Arezzo ha perso un’importante occasione di sviluppo e di crescita non partecipando al bando per finanziare la promozione delle città promosso dalla Presidenza del Consiglio. Siamo preoccupati per la scarsa capacità di progettare e programmare da parte dell’amministrazione comunale”.
“Abbiamo appreso la notizia che il comune di Arezzo non ha partecipato a un importante avviso pubblico, Italia City Branding, rivolto alle città capoluogo e destinato a selezionare 20 città con le quali elaborare e attuare piani di investimento per valorizzare le potenzialità attrattive dei territori attraverso interventi nazionali e stranieri. L’avviso è scaduto il 25 novembre e aveva il vantaggio di escludere le città metropolitane riducendo così la platea dei possibili beneficiari. Digitando su un qualsiasi motore di ricerca le notizie su questo importante bando ci accorgiamo che molte città capoluogo hanno partecipato e cercato di cogliere questa opportunità. Arezzo non lo ha fatto. Cosa ci preoccupa di più? La giunta Ghinelli amministra da più di cinque anni: possibile non avesse progetti da presentare?
Possibile che non potesse recuperare parte del progetto su Arezzo Capitale della Cultura? Possibile che una città che dice di puntare sul turismo e sulla promozione del territorio manchi l’appuntamento con un bando così importante? Sono domande a cui ci piacerebbe che il sindaco e l’amministrazione rispondessero.
Il bando era rivolto a vari progetti: recupero di manufatti industriali, aree dismesse, mercatali, aree verdi da destinare a siti produttivi o di interesse economico-culturale, sviluppo di poli turistici, strutture capaci di incrementare la capacità competitiva del sistema d’offerta, infrastrutture per il rilancio del turismo giovanile, infrastrutture turistiche a basso impatto ambientale come cicloturismo e trekking, infrastrutture e servizi per l’internazionalizzazione dell’offerta culturale e sportiva, digitalizzazione delle città e dei processi amministrativi, efficienza energetica del patrimonio pubblico, resilienza al cambiamento climatico, protezione contro il dissesto idrogeologico, tutela ambientale, mobilità urbana sostenibile, infrastrutture sociali e scolastiche, valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio pubblico immobiliare, edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale.
Come gruppo consiliare ci siamo fatti promotori di un nuovo modello di turismo post emergenza che preveda la geolocalizzazione dei punti di ristoro e la valorizzazione dei sentieri ciclopedonali.
Con questa proposta abbiamo rilanciato l’idea del sito archeologico di Castelsecco, un vero e proprio scrigno alle porte di Arezzo, da collegare alla candidatura Unesco. Fuori da ogni volontà polemica e consapevoli delle grandi difficoltà attuali e future, ci rendiamo disponibili a collaborare con l’amministrazione, anche per individuare tutti quei progetti attorno a cui ridare smalto ad Arezzo e far crescere la città. In questa fase così complessa, è importante trovare punti d’incontro per favorire crescita e occupazione. Allo stesso tempo, però, chiediamo all’amministrazione di rendere trasparenti gli obiettivi di crescita e di sviluppo perché, sinceramente, in questo momento è difficile comprenderli. E di sfruttare le occasioni che si presentano. Lo devono non tanto a noi, quando ai nostri concittadini”.
Otto case popolari ad altrettante famiglie: la consegna delle chiavi al villaggio Gattolino
Sono otto le famiglie che riceveranno un nuovo appartamento di edilizia residenziale pubblica giovedì 10 dicembre alle 16.
Si tratta di appartamenti da 85 metri quadrati, tutti studiati per famiglie numerose, con tre camere e due bagni, un salone, una terrazza e un box o posto auto.
“Abbiamo finalmente risolto una questione che si prolungava da tempo, una delle tante eredità lasciate dalla gestione passata di Arezzo Casa. Adesso, invece, questa situazione viene definitivamente… lasciata alle spalle”. Così l’assessore Monica Manneschi commenta il via libera a favore dei suddetti nuclei familiari per i rispettivi alloggi dove potranno risiedere: “una risposta importante all’emergenza abitativa, la prima per quanto concerne il mio mandato amministrativo. Presto ne seguiranno altre perché grazie alla collaborazione con l’attuale gestione di Arezzo Casa stiamo risolvendo una volta per tutte il discutibile pregresso”.
“Dobbiamo specificare – precisa Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa spa – che il cantiere dove effettuiamo questa consegna doveva essere terminato nel 2018 ma alla data del mio insediamento, ovvero settembre 2019, era fermo e gli appartamenti non erano conclusi, nonostante che le famiglie avessero addirittura ricevuto la comunicazione di assegnazione nell’estate del 2019.
Quando era impossibile accontentarle in virtù, come sopra accennato, dello stato degli alloggi. Siamo stati dunque costretti ad aprire un tavolo di trattativa con la Regione Toscana, finanziatrice della costruzione, con l’esborso da parte nostra di una somma importante, 320.000 euro, necessario a sanare alcune irregolarità, e che entro il 31 dicembre di quest’anno la Regione stessa restituirà.
Nel frattempo abbiamo ripreso i rapporti con l’impresa che ha potuto procedere alla fine lavori. E arriviamo all’oggi quando con soddisfazione possiamo dare questo annuncio, frutto di un lavoro faticoso, durato più di un anno e del quale possiamo fregiarci del risultato”.
Dopo il passaggio in auto lo abbraccia e lo deruba, denunciata 24enne
Dopo approfonditi accertamenti investigativi, gli uomini dell’Arma sono riusciti a dare un nome e un volto al soggetto che, la scorsa estate, all’indomani della riapertura della possibilità di circolare seguita al lockdown invernale, aveva carpito la fiducia di un cittadino terranuovese, riuscendo a portare a termine un furto di ingente valore.
I Carabinieri sono riusciti a posizionare l’ultima tessera di un complesso puzzle, che avevano iniziato a comporre ad agosto, quando la vittima, un libero professionista sangiovannese, mentre percorreva a bordo della propria autovettura la strada centrale del paese, nota una donna che fa l’autostop. L’uomo si ferma, offrendole un passaggio.
Di fronte all’evidente stato di bisogno della richiedente, era evidentemente intenzionato a compiere quella che sembrava essere una semplice buona azione di mezza estate. Giunti a destinazione, la donna aveva ringra calorosamente l’uomo, abbracciandolo ripetutamente e profondendosi in riverenze di ogni genere.
Come spesso accade, in situazioni del genere, la vittima inizialmente non prende nessuna precauzione, colta semplicemente dall’imbarazzo per l’incontenibile gratitudine della donna. Dopo pochi minuti, però, quando questa si è già allontanata, l’amara sorpresa: l’uomo si rende infatti conto che la donna ha approfittato dello stretto contatto per derubarlo di tutto quello che di prezioso aveva con sé, monili e un orologio, del valore di alcune migliaia di Euro.
A quel punto, il malcapitato si era rivolto ai Carabinieri di Terranuova Bracciolini. I militari dell’Arma si sono quindi subito attivati, ascoltando i testimoni e perlustrando palmo a palmo le vie del centro cittadino, al fine di raccogliere le immagini video della zona in cui era transitata l’auto del malfattore. Poco a poco, col passare delle settimane, le tessere del puzzle hanno quindi iniziato a ricomporsi.
Dall’analisi dei video e di alcuni frame, i Carabinieri sono risaliti al volto ed al nominativo della donna, una 24enne romena con analoghi, svariati precedenti alle spalle, che stavolta, però, è stata identificata e denunciata all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per furto aggravato.
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