Volanti della questura arrestano bengalese, in giro a piedi nudi e armato con diversi coltelli
Aveva deciso di iniziare l’anno passeggiando per le strade di Chiani scalzo e armato di 5 coltelli e una katana, K.M.T. 38 anni bengalese pregiudicato, attirando l’attenzione dei passanti che immediatamente avvisano la Polizia di Stato, segnalando inoltre in tempo reale che l’uomo aveva iniziato a minacciare con i coltelli una coppia che stava passeggiando insieme al proprio cane.
Sul posto arrivano due pattuglie della Squadra Volanti, alla vista della polizia, K.M.T. si dà immediatamente alla fuga nascondendosi all’interno della sua abitazione nei pressi dell’accaduto.
A seguito delle intimazioni degli agenti, esce di casa gettando a terra i diversi coltelli impugnati in segno di resa, a quel punto gli agenti riescono a bloccare l’uomo dopo una breve colluttazione durante la quale ha estratto all’improvviso un’ulteriore coltello che teneva nascosto nei pantaloni sferrando con la mano libera un colpo ad uno degli agenti intervenuti colpendolo all’altezza dell’addome e provocando, fortunatamente, solo la lacerazione del giubbotto antiproiettile correttamente indossato.
Dopo essere stato bloccato il bengalese viene accompagnato presso questi Uffici, e arrestato per di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e minacce aggravate.
Al termine delle formalità di rito è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria
Virus, il bollettino: + 20 nuovi casi nella provincia di Arezzo, 6 nel comune
Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 31 Dicembre alle ore 14 del 01gennaio 2021 Il numero di nuovi casi positivi è di 20 nella provincia di Arezzo e per i quali sono stati effettuati 696 tamponi. Le persone positive in carico sono 662.
Si registrano 13 guarigioni e nessun decesso.
Nuovi casi per Comune della provincia di Arezzo
Comune
Nuovi casi
Arezzo
6
Bibbiena
2
Cortona
2
Loro Ciuffenna
1
Marciano Della Chiana
1
Monte San Savino
1
Montevarchi
2
Poppi
2
San Giovanni Valdarno
1
Terranuova Bracciolini
2
Ricoveri
Posti letto occupati
Degenza Covid San Donato Arezzo
51
TI San Donato Arezzo
14
Shayan è il primo nato del 2021
Edoardo, Shayan e Aimone, tra Italia e Pakistan sono tre maschietti quelli che hanno segnato la fine del 2020 e l’inizio del 2021 negli Ospedali di Arezzo e Montevarchi Nonostante la pandemia Covid i reparti di Ostetricia e Ginecologia hanno garantito in questo anno un servizio puntuale ed efficiente per la gravidanza con percorsi dedicati e massima sicurezza per i bambini e le mamme.
L’ultimo nato del 2020, venuto alla luce alle ore 20.26 del 31 dicembre si chiama Edoardo Del Pasqua, un bimbo di 3,4 kg nato con parto spontaneo.
Il 2021 è stato inaugurato alle ore 7,55, presso il reparto di Ostetricia dell’Ospedale San Donato di Arezzo, dall’arrivo di Shayan Mahmood di nazionalità pakistana. La famiglia risiede in città da molti anni e per la mamma Fatima è il terzo figlio. Un parto naturale per un bambino di 3,5 kq e lungo 53 cm.
A distanza di un’ora all’Ospedale del Valdarno La Gruccia è arrivato Aimone (3,3 kg) primo figlio di una coppia di Terranuova Bracciolini. La mamma Giulia, che nel parto ha avuto accanto il marito, sta bene così come il piccolo Aimone. Il 2020 ha visto dati leggermente in crescita rispetto all’anno precedente in entrambi i punti nascita della provincia di Arezzo (Arezzo e Montevarchi). Al San Donato le nascite sono state 1370 mentre alla Gruccia 540.
L’Ospedale della Valtiberina di Sansepolcro ha il nuovo dirigente medico dell’Unità Operativa Complessa Chirurgia Generale. Antonio D’Urso Direttore Generale USL TSE “Una nomina che va nel solco del potenziamento della sanità territoriale.” Dal primo gennaio 2021 il dottor Francesco Di Marzo, 44 anni, assume ufficialmente la guida di questo settore con un incarico quinquennale.
Romano di origine, ha studiato nella Capitale e si è laureato alla Sapienza; il dottor Di Marzi, dopo un’iniziale esperienza professionale nel Lazio, si è trasferito in Toscana nella Asl numero 1 di Massa Carrara, poi diventata la Usl Nord Ovest. Dirigente medico di primo livello di chirurgia generale, ha lavorato negli ospedali della Lunigiana e poi in quello della Versilia a Lido di Camaiore.
Si è perfezionato per un anno in chirurgia colo-rettale all’Università di Pisa e ha partecipato come coautore alla stesura del documento regionale sulla sepsi. Fra le sue attuali collaborazioni, vi è quella con l’Agenzia Regionale di Sanità per la gestione del rischio clinico e per il comitato “Infezioni Obiettivo Zero”. Al suo attivo, negli ultimi tre anni, oltre 1500 procedure di chirurgia mini-invasiva.
E per quanto riguarda l’incarico ottenuto a Sansepolcro, il dottor Di Marzo ha una particolarità rispetto ai colleghi che lo hanno preceduto: non lavorerà a “scavalco”, ossia dividendo il suo impegno professionale fra la Valtiberina e un altro comprensorio rientrante nell’ambito della Usl Toscana Sud Est, ma rimarrà in esclusiva nel plesso sanitario comprensoriale, dove sarà quindi presente tutti i giorni.
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