Virus, il bollettino: + 39 nuovi casi nella provincia di Arezzo, 13 nel comune. 93enne morto in ospedale Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 10 Febbraio 2021 alle ore 14 del 11 Febbraio 2021 Il numero di nuovi casi positivi è di 39 nella provincia di Arezzo e per i quali sono stati effettuati 1.000 tamponi. Le persone positive in carico sono 897.
Si registrano 25 guarigioni e 1 decesso.
Nuovi casi per Comune della provincia di Arezzo
Comune
Nuovi casi
Arezzo
13
Bibbiena
1
Capolona
2
Castel San Niccolò
1
Castelfranco Piandiscò
2
Cavriglia
2
Cortona
1
Monte San Savino
1
Monterchi
2
Poppi
2
Pratovecchio-Stia
4
Sansepolcro
6
Subbiano
2
Ricoveri
Posti letto occupati
Degenza Covid San Donato Arezzo
55
TI San Donato Arezzo
8
Ulteriori informazioni
Numero di tamponi effettuati
Provincia di Arezzo
1000
Persone Positive in carico
Provincia di Arezzo
897
Di cui a domicilio
Provincia di Arezzo
650
Numero di persone contatti stretti in quarantena
Provincia di Arezzo
2353
Guariti
Provincia di Arezzo
25
Persone Decedute
Ospedale San Donato Arezzo
Uomo di 93 anni deceduto il 10 febbraio
Inaugurata la nuova Pet Vereos D’Urso: “Arezzo polo di riferimento della Medicina Nucleare in Toscana”. Presenti l’assessore regionale alla sanità Bezzini, il sindaco Ghinelli e il presidente del Calcit Sassoli: “una tecnologia che accorcia i tempi dell’esame e necessita di una quantità minore di radiofarmaci”. Anche le macchine hanno un nome e Vereos è quello della nuova Pet attivata nell’ospedale San Donato di Arezzo…Continua a leggere
Suona la campanella del vaccino, iniziata la campagna nel padiglione di Arezzo Fiere. Docenti e non docenti le prime Centro Affari, ore 14. L’inizio della campagna vaccinale ha un colore: rosa. Sono le insegnanti e il personale non docente delle scuole aretine. Hanno l’appuntamento ma si sono presentate in anticipo. La prima della fila è una professoressa, Eleonora. La tappa d’ingresso è la postazione per la misurazione della febbre e per la disinfezione delle mani.
Passa quindi alla seconda: il riconoscimento e la consegna sia del modulo per il consenso che dell’informativa sul vaccino.
Colloquio con il medico e infine arriva al box dove un’infermiera le somministra il vaccino. Poi almeno 15 minuti di attesa per verificare possibili reazioni.
Eleonora e le colleghe sono le prime vaccinate con Astra Zeneca. In un frigo, dall’altra parte del corridoio, ci sono le prima 3.400 dosi. Finiranno domenica e si è già in attesa di un nuovo invio. Anna Beltrano è la Direttrice della campagna vaccinale della Asl Tse: “oggi abbiamo aperto ad Arezzo, Siena e Grosseto le tre sedi definite maxi. Qui, in un padiglione di Arezzo Fiere, abbiamo 10 postazioni. In ognuna c’è un infermiere e abbiamo 1 medico ogni 3 box e 1 operatore socio sanitario ogni due”.
L’impegno della Asl Tse è consistente Per ogni turno di lavoro 10 infermieri, 5 oss, 3 medici e 3 amministrativi. Da oggi a sabato apertura dalle 14 alle 19 e domenica dalle 8 alle 13. Si è già prenotato il personale della scuola e adesso è il turno anche del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate. Appena ci saranno quantità adeguate di vaccino, il centro è pronto al raddoppio: sempre 10 postazioni ma per due turni. Quindi l’intera giornata e sette giorni su sette. Domenica verranno aperti anche i centri “meso”. 13 nell’intesa Asl Tse di cui 5 nella provincia di Arezzo: Montevarchi, Camucia, Monte San Savino, Bibbiena e Sansepolcro
Bezzini Beltrano D’Urso
Presenti al primo vaccino di oggi sia l’assessore regionale Bezzini che il Direttore generale Asl, D’Urso. “Oggi iniziamo la vaccinazione delle persone al di sotto dei 55 anni e per le categorie indicate dal Ministero – ha ricordato Bezzini. Quindi personale della scuola e poi delle forze dell’ordine e delle forze armate”.
In Toscana sono state finora vaccinate 160mila persone (sanitari e Rsa), 70mila delle quali hanno già fatto anche la seconda dose. La Toscana ha utilizzato il 96% delle dosi disponibili, lasciando una piccola riserva per avere certezza sui richiami. La prossima settimana, grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, è pronta al via la vaccinazione degli ultra ottantenni.
Il Direttore generale Antonio D’Urso ha sottolineato l’impegno dell’azienda per attrezzare in poco tempo la maxi sede di Arezzo Fiere e di preparare le sedi “meso” che verranno attivate domenica. “La nostra comunità professionale ha risposto nel migliore dei modi e contiamo di dare ai cittadini la risposte che si attendono.
Lo sforzo deve essere di tutti perché stiamo registrano una sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi con un aumento nelle zone a confine con l’Umbria. I comportamenti individuali sono un fattore determinante. Il vaccino non può essere considerato un semaforo verde ad azioni che oggi sono oggettivamente pericolose e capaci di provocare una nuova impennata dei contagi”.
I carabinieri riconsegnano volumi del ‘700 alla comunità di Camaldoli I Carabinieri della Compagnia di Bibbiena con il Capitano Giuseppe Barbato e la Stazione di Poppi, hanno riconsegnato questa mattina, con i loro colleghi del Comando Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale, Nuclei di Ancona e Firenze, 10 volumi “Lunario per i contadini della Toscana” editi dal 1776 al 1789, di proprietà della Comunità Camaldolese. Nel corso del 2020, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Anconaha condotto una più ampia attività di indagine volta a monitorare il commercio di antiquariato, opere d’arte, su siti internet di compravendita e marketplace dei social network.
La loro attenzione è stata attirata proprio dai volumi dei Monaci Camaldolesi.
Un uomo abruzzese li vendeva a circa 20,00 Euro cadauno. I Carabinieri avviano le verifiche e dopo aver riferito alla Procura di Teramo, quest’ultima ne ordina il sequestro. L’uomo non riesce a motivarne il possesso e la provenienza, per cui i volumi sono stati classificati provento di furto e oggetto di successiva ricettazione. Inconfondibile il timbro della congregazione camaldolese, i due colombi che attingono dal medesimo calice, segno della dualità di quel particolare carisma, vita cenobitica – di comunità e vita eremitica. I volumi, risalenti alla seconda metà del’700, valgono complessivamente qualche migliaio di Euro.
D.O.M. Ubaldo Cortoni, esperto bibliotecario e archivista della Comunità di Camaldoli – Biblioteca del Sacro Eremo, ricevendo in consegna i volumi del “Lunario” ha spiegato come questi erano editi e stampati insieme a riviste e calendari di settore, venduti, a quel tempo, da comuni librai. Erano utilizzati soprattutto dai fratelli conversi della Comunità Camaldolese, per gestire le attività della Mausolea. Sono volumi utili all’agricoltura, alla silvicultura, Riportano indicazioni pratiche per l’attività e il calendario con i santi del giorno.
Aggressione di via Vezzosi: individuato il colpevole dalla Polizia Municipale Al termine di approfondite indagini, la polizia municipale ha individuato il responsabile dell’aggressione avvenuta nel pomeriggio di sabato 6 febbraio in via Vezzosi ai danni di un cittadino straniero di origine bengalese. Già nella circostanza era intervenuta una pattuglia che aveva subito sentito due testimoni dell’accaduto, entrambi bengalesi, dai quali aveva assunto dichiarazioni, come una sommaria descrizione e il nome di battesimo, che hanno permesso di individuare l’aggressore.
Quest’ultimo risulta essere un trentenne connazionale della persona rimasta ferita.
Le cause del gesto sono riferibili a motivazioni personali, sorte a seguito di dissapori e incomprensioni originatesi dopo che in passato tra i soggetti in questione c’era stata anche amicizia. Non si era trattato, quindi, del gesto di un folle né di una resa di conti in ambiti malavitosi. Il colpevole è stato denunciato a piede libero.
Furti seriali al bar: individuato e denunciato dai Carabinieri Approfittava della distrazione della barista per poi mettere le mani nel registratore di cassa e arraffare il bottino, per questo motivo un cinquantenne di Sansepolcro è finito nei guai. Con numerosi precedenti alle spalle per reati contro il patrimonio, di professione operaio e con il vizio del gioco, l’uomo ha messo a segno due colpi nel giro della stessa settimana.
Frequentatore assiduo di un bar della zona, stazionava all’interno nell’attesa che la barista venisse distratta dall’arrivo di un altro cliente, poi con tutta disinvoltura andava al registratore di cassa asportandone il contenuto.
La segnalazione del primo furto arriva ai Carabinieri del Comando Compagnia di Sansepolcro che avviano nelle immediatezze un’attività investigativa mirata a individuare il responsabile. Quando avviene il secondo furto i Carabinieri, che avevano già sospetti sull’identità dell’autore del primo, si recano a casa sua ed eseguono un’accurata perquisizione personale che consente d’individuare buona parte della refurtiva.
L’uomo nel commettere il reato di furto aggravato ha inoltre violato la misura di prevenzione dell’avviso verbale a cui era sottoposto e chi gli era stata raccomandata qualche mese prima, per altri episodi, su proposta del Comando Compagnia Carabinieri di Sansepolcro.
LE NOTIZIE “fuori dal mondo”
I ladri di catalizzatori sono in aumento
Dopo gli autoradio, gli airbag, i in lega, i dispositivi di navigazione anche i convertitori catalitici dell’auto sono da tempo nel mirino dei ladri. Quando c’è un forte rumore sotto il veicolo, o la spia di controllo del motore si accende, di solito non è un difetto sulla tecnologia del veicolo, ma il catalizzatore che non c’è più.
I convertitori catalitici rubati, vengono smontati per i componenti di alta qualità contenuti nel convertitore catalitico, ottenendo platino e palladio, metalli più preziosi dell’oro, con un profitto tra 100 e 600 euro per ogni catalizzatore rubato, a volte anche di più, a seconda del modello.
E alcuni veicoli hanno due di questi convertitori catalitici installati, le Toyota Prius con sono particolarmente apprezzate , come racconta anche il New York Times
Un simile furto, può essere estremamente costoso: un nuovo catalizzatore spesso costa più di 2.000 euro e questo costo non include la manodopera dell’officina, i costi del processo di traino e altre parti eventualmente necessarie. Per questo, i costi possono lievitare fino a 3.000 euro.
Dipinge le strisce pedonali per aiutare la moglie disabile, pensionato multato e denunciato Laurie Phillips, ha dipinto un passaggio pedonale vicino alla sua casa a Mudeford Quay, Christchurch nel Dorset dopo ripetuti tentativi di richieste al consiglio locale . L’uomo ha acquistato della vernice bianca e ha tracciato questi rettangoli sulla strada dove, secondo lui,passano 5.000 auto al giorno.
Tuttavia, i funzionari del consiglio hanno avviato un’indagine e il signor Phillips è stato multato di 130 sterline per danni e hanno fatto rimuovere il passaggio pedonale.
Il 78enne psicoterapeuta in pensione stufatosi delle continue richieste ha dipinto sei blocchi rettangolari bianchi sulla superficie stradale per formare un passaggio pedonale improvvisato. Ha anche dipinto un falso cartello da 10 miglia all’ora e rampe di velocità illusorie per per migliorare la sicurezza dei pedoni. Il passagio pedonale è rimasto per quattro giorni ed è stato rispettato dalle auto che si sono fermate per far passare le persone, soprattutto la moglie disabile Estelle, gli anziani residenti e le famiglie con bambini piccoli. Il pensionato è stato denunciato da qualcuno del consiglio alla polizia per danni criminali.
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