Il ferimento del poliziotto locale, aggredito ieri sera, in piazza della Badia, ha messo in subbuglio la nostra città e l’opinione pubblica, i nostri concittadini si stanno scatenando contro la movida selvaggia ma non lesinano critiche all’amministrazione comunale di centrodestra e, in particolare, sulla proposta del sindaco Ghinelli e della vicesindaca Lucia Tanti di ricorrere a presidi della Polizia Privata, per prevenire e contrastare quanto di peggio sta avvenendo, ogni fine settimana, in centro, tra risse, scazzottate, vandalismi, ubriachezza e chi più ne ha ne metta.
Questo è un campionario di reazioni, dal quale desumere qual è l’accoglienza che la cittadinanza sta riservando all’idea di impiegare i vigilantes:
Secondo Silvia Podippa occorre riaprire eventi musicali e teatrali, sessioni di lettura e altro ancora. I
eri ero in centro – scrive – ed ho visto con i miei occhi che l’unica cosa che possono fare i ragazzi è bere e bere e bere.
Il che ovviamente non aiuta certo la calma.
I presidi di sicurezza privata?
Farebbero degenerare la situazione, ancora di più!
Poi conclude così: a marzo, ho scritto a Comune e Regione.
Loro mi hanno risposto, il Comune mai.
A Silvia Podippa fa eco Serenella Bellucci, per la quale il problema più grave è quello di non aver nessun tipo di risposta da questa amministrazione; Ieri, ero in centro – racconta – e mi è piaciuto molto vedere la città animata da giovani,tavolini nelle piazze, con possibilità di vivere la nostra bella città senza macchine; ma intanto la Fortezza è chiusa e i parchi sono degradati; bisogna puntare su mostre, palazzi storici ,musei; bisogna responsabilizzare i giovani e coinvolgerli in eventi artistici e musicali; bisogna riaprire la Casa delle Culture!
Benedetta Fratini rammenta , invece, che sono anni che noi residenti del centro storico segnaliamo il degrado e la presenza di gente fuori controllo che popola le nostre strade, per lo più minorenni in stato di ebbrezza.
Non solo assistiamo a scene di devastazione ma spesso si passano la notti in bianco a causa delle urla e dei cori fatti a qualsiasi ora.
In più il giorno ci mettiamo i continui strimpelli di gente che si spaccia per artisti di strada ma che in realtà disturba la quiete pubblica e fa accattonaggio all’interno delle mura ove è vietato secondo il regolamento comunale. Non se ne può più.
E anche per Alessandra Degl’ Innocenti un fondamentale presidio del territorio lo stanno facendo gli stessi residenti, che segnalano continuamente quello che di vergognoso sta accadendo in Piazza della Badia, ogni fine settimana.
Lo fanno sacrificando la loro vita privata, perché si deve sapere che cerchiamo di esserci, di essere presenti, per evitare danneggiamenti alle nostre proprietà, e ai luoghi anche pubblici che vogliamo preservare.
Quindi non si creda che i presidi privati possano servire a qualcosa se noi non siamo serviti a niente!Il vigile ferito lo abbiamo visto dalle nostre finestre e fa rabbia e dolore pensare che siamo arrivati a tanto!
E conclude firmandosi residente di Via del Saracino, orinatoio di Arezzo.
A fare ironici complimenti all’ amministrazione comunale è Giuls Bevi, per il quale la giunta in carica dimostra una gestione ineccepibile: prima dà via libera alla movida per rilanciare (giustamente) l’economia dei ristoratori (con tanto di sfrenata e incontrollata vendita di alcolici ai minorenni) e poi dopo che si è sdoganato questo casino e dopo aver a lungo inascoltato e ignorato i residenti del centro storico, adesso dobbiamo con i nostri soldi pagare dei vigilantes privati perché la situazione è ormai fuori dal vostro controllo.
E si congratula anche per la bella idea??
Ma il sindaco è la sua giunta dove sono? – si domanda -.
Appena eletti non si degnano nemmeno di ascoltare i cittadini!
Direi che il sindaco brilla per assenteismo!
Se i cittadini sono costretti a pagare una vigilanza privata va a demerito di questa amministrazione!
Scelte scellerate da parte dell’amministrazione, residenti non ascoltati, la città sotto scacco di orde di incivili ubriachi, ma continuate a non vedere che il tutto nasce dalla vendita incontrollata di alcolici!
E ancora siamo con gli orari limitati, ma dopo, come pensate di gestire questa situazione? Tutto vi è sfuggito di mano per sottovalutazione e manifesta incapacità di vedere ed ascoltare chi già da tempo vi sottoponeva il problema. E conclude con un “Miopi, ottusi e superbi!!!!!” all’indirizzo dell’amministrazione comunale.
Scettico sulla Polizia Privata è Massimiliano Meoni, secondo il quale, comunque, l’ iniziativa può essere lodevole.
Ma- aggiunge criticamente- un appartenente ad un istituto privato o una Guardia Particolare Giurata, a livello legislativo non ha poteri, e deve necessariamente avvalersi delle forze di polizia.
Credo che il problema purtroppo sia a monte e riguardi un fenomeno diffuso in tutte le nostre città, accentuato dall’eccessivo consumo di alcool, anche da parte dei piu’ giovani (non più sotto il controllo dei genitori), facilmente reperibili in uno delle decine di chioschi e bar ( spuntati come funghi negli ultimi anni) o nei supermercati del centro nel primo pomeriggio.
Ormai è una cosa risaputa e sotto gli occhi di tutti.
Più critico è Fabio Bocciardi: “Presidi privati di sorveglianza e controllo”??
Ma cosa state dicendo?!!
Basta una volante della polizia fissa (nei weekend) in piazza della Badia!
Dello stesso avviso Lorenzo Fedeli che rivolto direttamente alla vicesindaco e al sindaco, scrive: pagatevelo voi il corpo di polizia privato!
Queste affermazioni ledono la fiducia dei cittadini verso le forze dell’ordine.
Stessa qualità di esternazione di quella dell’ospedale da campo che secondo voi era irrinunciabile e che ovviamente non sarebbe servito a nulla se non a spendere soldi.
Parla di non strategie un’altra nostra concittadina, Serena Nocentini, che scrive: ormai lo sanno anche le formiche quali sono i locali che somministrano, anzi svendono, alcolici a minorenni.
A quella cifra poi cosa vuoi che diano? La risposta di uno di questi delinquenti (non ho altra definizione) è stata che comunque gli converrà sempre pagare 400 euro di multa.
Detto questo – aggiunge – un’Amministrazione ha tutti gli strumenti per arginare la situazione.
Ti chiudo uno/due anni e poi vediamo!
Ripeto sono noti e arcinoti i locali fuori regola.
Per non parlare poi dei numerosi ristoratori che si sono improvvisati a fare altrettanto.
È l’ora di prendere provvedimenti, noi residenti siamo stanchi di questa situazione.
Che poi tutto questo sta portando a un duplice disagio.
Da un lato si dimenticano i cittadini e dall’altro si è incuranti dei disagi dell’accoglienza. Abbiamo avuto il tempo per meditare sulle storture e riscrivere le regole.
E invece si continua a perpetuare le non strategie.
Ancora di più perentorio è Serafino Scapecchi: Vivo da settanta anni in Centro Storico.
Una città in via di distruzione sociale.
Ormai da dieci anni il processo deI bere fino allo sballo è divenuto un fatto dello svago giovanile. Una follia generata da cattiva gestione di licenze, chiusura dei bagni e ordinanze pro sballo e verso i facili affari della notte.
Un errore mentale liberalizzare spaccio di superalcolici in locali volanti come fossero borracce per ciclisti disidratati.
Chiudete quei locali autorizzati senza analisi normative di igiene e sicurezza e senza professionalità.
La notte non serve per distruggere giovani; negativo generare alcolisti in tenera età.
A chi giova lo squallido esercizio di spaccio di droghe e alcol senza controllo.
Il loro affare incontrollato è generato da una ottusa e inascoltata politica del business facile. Le istituzioni, l’amministrazione, la politica devono in armonia rivedere le norme della somministrazione e del uso della città che non può essere un campo di battaglia di spacciatori e ubriachi di tutte le età che molestano, urlano, orinano e defecano per le vie del BORGO.
Ma cosa avete nella testa!
Sintetico ma Paolo Banchetti, per il quale è deprimente che non riescano a controllare bande di ragazzini.
Infine, un commento che vale per tutti.
E’ di una nostra concittadina che si firma La Cippi e dice: Mi pare che i cittadini abbiano più chiara la situazione di voi amministratori.. Invece di fare proclami di iniziative di dubbia utilità forse sarebbe meglio concentrare le risorse già presenti in quello che serve”.
Termina così questo breve campionario di reazioni.
Chi ha orecchie per intendere, intenda.



Da vent’anni, ai Quartieri, con la scusa del Saracino, i prodromi di questo disastro, scioccamente ignorati. Bene. Anzi male. E adesso pare non ci sia altro che affidarsi all’udito del cieco e alla vista del sordo.
Lo schiamazzo e le deiezioni alcoliche, derivando da una consumazione, hanno più valore del rispetto dei diritti dei residenti che da anni protestano, scrivono, chiamano ma gli interventi se ci sono si esauriscono in misere sanzioni.
Bisognerebbe vietare del tutto la vendita di alcolici dopo una certa ora e per chi sgarra, soprattutto vendendo ai minorenni, nente multa ma chiusura di una settimana la prima volta, un mese la seconda e definitiva alla terza.
Ma poi arriverebbero subito gli strali della confqui conflà e allora il comune passa, anzi rilancia con permessi anche per musica a tutto volume fino alle due ai locali (anche fuori dal centro) o in occasione del saracino ma anche Mengo e chi più ne ha più ne metta.
Mangiare e bere piace a tutti ma se Arezzo è solo questo altro che capitale della cultura.
I diritti di operai, impiegati, pensionati, casalinghe, liberi professionisti e tutte quelle categorie che non rientrano nella “cricca” della Confcucù, ovvero chi ha un locale, valgono come una scureggia in un tornado…..meno di zero
L’Amministrazione da retta solo a loro e i giovani coglioni possono sbragare tra piscio, alcool e droga….compilmenti davvero, Ghinelli torna in America e restaci, ci fai un gran piacere