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L’Arezzo ha un potenziale che non riesce a sfruttare appieno

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L’Arezzo ha un potenziale che non riesce a sfruttare appieno

Prima che l’Arezzo affrontasse la trasferta di Sassari, contro la Torres, lanciatissima al secondo posto del girone B della serie C, se mi avessero chiesto come sarebbe andata a finire avrei risposto “3-0 per la Torres”.
Era il risultato normale: 37 punti i sardi, 19 l’Arezzo, un affanno notevole nel difendere la porta amaranto, difficoltà dei nostri eroi a segnare per quanto prodotto.

Invece l’Arezzo ci ha sorpresi; ha di fatto conteso la vittoria alla Torres con autorevolezza; il 3-2 dei padroni di casa non la dice tutta.
Gli amaranto hanno giocato al livello degli avversari e se avessero pareggiato o addirittura vinto non avrebbero rubato, come non ha rubato nulla la Torres, che pure ha potuto utilizzare a proprio favore una giornata storta di Trombini, portiere dell’Arezzo che nella circostanza è apparso un vero dilettante.

Certo, la difesa ha confermato i suoi limiti, ma il carattere, la convinzione, e una certa capacità di offendere, hanno compensato certe debolezze fino a che non è arrivato il gol del 3-2 sardo, casualmente per via di un tiro sbilenco (forse deviato).
Questo è successo anche se l’Arezzo è rimasto in dieci, per l’espulsione di Foglia, alla fine del primo tempo, sul 2-1 per la Torres.

Un tempo in dieci dove l’inferiorità numerica non si è notata (prendi nota Indiani).

Be’, direte voi, era una partita dove gli amaranto non avevano niente da perdere, soprattutto dopo il 2-0 dell’avversaria.
Questo risponde al vero, ma certe potenzialità non si potrebbero tradurre in realtà se non ci fossero.

Agire sul prossimo mercato acquistando un paio di difensori di categoria, un centravanti che possa costituire un’alternativa vera a Gucci, e forse anche un portiere, visto che Borra sfarfalla ormai da anni e anni e Trombini è ancora acerbo in serie C, pare che possa essere la soluzione del problema amaranto, naturalmente insieme a un patto tra calciatori e allenatore che li porti a lottare per i Play Off fino alla fine, quando sarà il momento di fare i conti.

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Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
"Giornalista che non segue il coro, negli ultimi anni anche fotografo, videomaker e documentarista; si diletta scrivendo dell'Arezzo calcio, sua passione da sempre."
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